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Siria, attivisti denunciano altro massacro: ''Duecento morti in sobborgo di Hama''

domenica 16 dicembre 2012

2' di lettura

Beirut, 11 dic. (Adnkronos/Aki/Ign) - Almeno 200 persone sono rimaste uccise in un "massacro" compiuto dalle forze del regime siriano a Aqarab, sobborgo di Hama, nella Siria centrale. Lo denunciano gli attivisti del Comitato di coordinamento della rivoluzione a Hama, citati dalla tv satellitare al-Arabiya. Secondo testimonianze di sopravvissuti pubblicate sulla pagina Facebook del Comitato di coordinamento della rivoluzione a Hama, stamani le forze del regime di Bashar al-Assad hanno "rastrellato" Aqarab provocando anche il ferimento di un centinaio di persone. Il bilancio potrebbe salire nelle prossime ore perché, riferiscono gli attivisti, sono ancora in corso le operazioni di recupero dei corpi. Secondo l'ultimo dato dell'Agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr), sono oltre mezzo milione i rifugiati siriani nei paesi della regione. In Libano, Giordania, Iraq, Turchia e nei paesi del Nord Africa ci sono 509.559 siriani già registrati come rifugiati (425.160) o in attesa di registrazione. Secondo l'Agenzia, il numero di rifugiati è cresciuto al ritmo di mille al giorno nel mese di novembre, mentre solo nelle ultime due notti quasi mille sono arrivati in Giordania. Il paese di re Abdallah ospita complessivamente 142.664 rifugiati, mentre 154.387 - il dato più alto - sono in Libano. Altri 136.319 sono in Turchia, 65.449 in Iraq e 11.780 in vari paesi del Nord Africa. Il dato complessivo dell'Unhcr potrebbe tuttavia essere molto più elevato, visto che molti siriani sono fuggiti nei paesi vicini senza registrarsi come rifugiati. Il loro numero dovrebbe attestarsi sui 100mila in Giordania, 70mila in Turchia, altrettanti in Egitto e varie decine di migliaia in Libano, secondo i dati dei governi locali. Intanto gli Stati Uniti hanno inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche il Fronte Al Nousra, gruppo estremista siriano che si oppone al regime di Bashar Assad. Nell'annunciare di aver imposto sanzioni ai leader del gruppo considerati collegati ad al Qaeda, il dipartimento di Stato ha detto che Al Nousra è responsabile di 600 attacchi dal novembre 2011, tra i quali oltre 40 attacchi kamikaze. Una decisione, quella degli Usa, che i Fratelli Musulmani siriani hanno definito un "errore grave". Il movimento islamico ha anche contestato la tempistica con cui è stata comunicata la decisione, ovvero alla vigilia del vertice del gruppo di contatto 'Amici della Siria' che si terrà domani a Marrakech.

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