CATEGORIE

Viagra contro i talebani

La nuova tattica della Cia
di Silvia Tironi sabato 27 dicembre 2008

2' di lettura

Per combattere il terrorismo islamico, forse hanno più effetto le pastigliette blu piuttosto che i soldi. Almeno secondo i capi della Cia, come ha rivelato il Washington Post. L’agenzia americana infatti offrirebbe del Viagra ai capi delle tribù afgane invece che dollari e gli anziani parrebbero gradire questa nuova forma di contratti. A testate la positività dell’offerta sarebbero stati due agenti segreti che si sono trovati di fronte ad un capo villaggio piuttosto tiepido nei loro confronti, a metà strada tra il dire alla loro proposta di collaborazione e un no. L’uomo ha cominciato a parlare della famiglia e delle mogli più giovani, così ai due 007 è venuto in mente di offrire un pacchetto di Viagra. Ed è scoppiata l’amicizia. Tutto merito di quella che ormai è definita il “proiettile d’argento”. Sull’affare si sono espressi anche i così detti esperi di intelligence, sostenendo che i sistemi alternativi sono spesso necessari nelle zone afgane. Di solito si ricorre alla ricompensa in soldi, ma non sempre. Se consegni ad un anziano di un villaggio 3 mila dollari è difficile tenerlo nascosto ed è possibile che anche i talebani lo vengano a sapere. Si sparge immediatamente la voce che il capo è un informatore e la gente si tiene alla larga. L’uomo, tra l’altro, corre il grosso rischio di essere assassinato come spia degli americani. Il Viagra, invece, si trasforma in un’arma segreta di persuasione. Anche perché concede all’uomo la possibilità di soddisfare i suoi bisogni di virilità, considerate le diverse mogli con le quali si accompagna. La cordialità però è tutto, perché si corre il rischio di offendere il potenziale collaboratore dal momento che da quelle parti non tutti sono disposti ad assumere pillole di Viagra.

tag

Ti potrebbero interessare

Hantavirus, ricordate la nave Hondius? Ecco che fine fa: clamoroso

La Hondius pronta a ripartire per un'altra meta. L'imbarcazione ormai nota perché a bordo si era diffuso ...

La crisi politica ha reso Bucarest il bersaglio ideale per il Cremlino

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova parla di accuse infondate, dice che «non è st...
Carlo Nicolato

Iran, lo stallo dopo la riunione nella Situation Room: i dubbi di Trump

La riunione nella Situation Room è durata circa due ore, ma Donald Trump non ha preso alcuna decisione sull&rsquo...
Maurizio Stefanini

Multa a Temu, "prodotti illegali e pericolosi": che cosa emerge

Una multa così non s’era mai vista. Letteralmente, perché è quella con l’importo pi&ugr...
Luca Puccini