Tensione alle stelle tra Washington e Parigi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha rifiutato l'invito dell'omologo americano Donald Trump a entrare nel "Board per la pace" a Gaza e il capo della Casa Bianca parte all'attacco.
"Beh, nessuno lo vuole perché lascerà l'incarico molto presto, quindi va bene così", ha detto Trump ai giornalisti citato dalla Cnn. "Applicherò dazi del 200% sui suoi vini e champagne e lui si unirà" al board per Gaza, "ma non è obbligato a farlo", ha detto il presidente Usa. Uno scontro durissimo che si aggiunge a quello sulla Groenlandia, terreno di battaglia tra gli Stati Uniti e l'Unione europea ormai da settimane.
Interpellato da un giornalista a Miami, Trump ha liquidato il peso politico di Macron e collegato la questione a possibili ritorsioni commerciali. "Beh, nessuno lo vuole, perché molto presto non sarà più in carica", le parole precise di Trump sul capo dell'Eliseo. "Quindi va bene così. Quello che farò è questo: se si sentono ostili, metterò un dazio del 200 per cento sui suoi vini e champagne, e lui entrerà. Ma non è obbligato a entrare".
Trump ha inoltre ribadito la volontà di porre la Groenlandia sotto il controllo degli Stati Uniti, minimizzando le possibili reazioni da parte dei Paesi europei. "Non credo che reagiranno troppo", ha detto l'inquilino della Casa Bianca. "Dobbiamo averla, loro non sono in grado di proteggerla". Riferendosi alle rivendicazioni storiche della Danimarca sull'isola, ha Trump aggiunto: "Sono persone molto perbene, ma solo perché una barca è andata lì 500 anni fa e poi se n'è andata, questo non ti dà il titolo di proprietà".
In ogni caso il presidente americano ha annunciato che terrà a Davos, in Svizzera, una riunione con diversi leader sulla questione Groenlandia. "Ho avuto un'ottima telefonata con Mark Rutte, il segretario generale della Nato, riguardo alla Groenlandia. Ho accettato un incontro delle varie parti a Davos, in Svizzera", ha riferito su Truth. Detto questo, Trump non arretra. "Come ho espresso a tutti, molto chiaramente, la Groenlandia è imperativa per la sicurezza nazionale e mondiale. Non ci può essere modo di tornare indietro. Su questo, tutti sono d'accordo!", ha aggiunto.
Dal canto suo, Macron ha confermato di aver proposto in un "messaggio privato" a Trump di organizzare un vertice del G7 a Parigi giovedì 22 gennaio, prevedendo la possibilità di invitare, a margine della riunione, anche la Russia, un'ipotesi che segnerebbe una prima volta dopo quasi quattro anni di guerra in Ucraina. Lo riferisce Le Figaro. Il messaggio è stato pubblicato da Trump sul suo social Truth Social ed è stato autenticato martedì mattina dall'entourage del presidente francese, che ha confermato che il contenuto è "ben reale". Nel testo Macron propone inoltre di invitare anche l'Ucraina, oltre alla Danimarca per discutere delle divergenze sulla Groenlandia, e la Siria, sempre a margine del vertice dei leader del G7.