Ora anche gli immigrati hanno un loro telegiornale. In Germania, infatti, è nato il notiziario che parla chiaro, semplice, quasi come si mangia: si chiama Tageschau in einfacher Sprache, letteralmente “telegiornale in lingua semplice”. Lo trasmette l’ARD, il primo canale pubblico e l’idea è di rendere l’informazione accessibile anche a chi fatica con il tedesco.
Un italiano, da poco a Berlino e citato su Italia Oggi, ha rivelato: “Il primo consiglio è di ascoltare le notizie alla tv, il telegiornale usa non più di duemila parole, quando le hai imparate puoi iniziare a comprendere tutte le notizie”. Ora, però, la cosa si fa più semplice, perché c’è "il telegiornale per principianti, per stranieri”. Va in onda ogni sera. Secondo l’ARD, in Germania vivono 17 milioni di persone con difficoltà a capire radio o tv. Non solo stranieri: molti tedeschi hanno problemi fisici o di udito. I sottotitoli aiutano, ma sono lenti, imprecisi e spesso in ritardo rispetto alle immagini.
Qui entra in scena il giornalista “facile”: parla più lentamente, senza esagerare, usa frasi brevi, evita congiuntivi e subordinate. “Il tedesco è costruito come il latino, alla rovescia. A volte, se non ascolto l’ultima parola, non capisco”, racconta un osservatore, ricordando il caos della storica conferenza stampa di Günter Schabowski l’11 novembre 1989. Non è solo questione di parole: il telegiornale semplifica anche i concetti. “Invece di tasso di sconto, diciamo: è aumentato il costo del denaro, se chiedete un prestito”, spiegano i redattori. E per i numeri, complicati in tedesco, si usano grafici, tabelle e cartellini con i prezzi, per esempio delle Erdbeeren, le fragole. Il Tg facile, insomma, pensa soprattutto agli stranieri e ai migranti appena arrivati. In barba ai tedeschi...