A Kohgiluyeh, nella provincia di Boyer-Ahmad, un caccia F-15E americano è stato abbattuto dagli iraniani: Teheran ha promesso una ricompensa in caso di cattura dei piloti americani. Uno dei membri dell'equipaggio sarebbe stato tratto in salvo mentre di un secondo pilota non si sa nulla. Due elicotteri UH-60 Black Hawk coinvolti nelle operazioni di ricerca sono stati colpiti dal fuoco. "Se catturate vivi il/i pilota nemico/i e li consegnate alla polizia e alle forze armate iraniane, riceverete una ricompensa generosa", è il messaggio letto in tv dalla polizia. Per Trump, il fatto non comprometterebbe i possibili negoziati con Teheran: "E' la guerra. Siamo in guerra", ha dichiarato durante un'intervista telefonica con NBC News. Di seguito le principali notizie della giornata in diretta:
Intelligence, "Improbabile" che Teheran riapra Hormuz - E' "improbabile" che l'Iran apra presto lo Stretto di Hormuz. E' il monito contenuto in recenti rapporti di intelligence Usa esaminati dall'agenzia Reuters. Per Teheran il controllo sulla più vitale arteria petrolifera del mondo rappresenta l'unica vera leva nei confronti degli Stati Uniti, hanno detto tre fonti secondo cui l'Iran continuerà a bloccare lo stretto per mantenere alti i prezzi dell'energia e fare pressione su Donald Trump affinché trovi una rapida via d'uscita dalla guerra. Secondo i rapporti la guerra, concepita per annientare la forza militare dell'Iran, potrebbe in realtà accrescerne l'influenza regionale, dimostrando la capacità di Teheran di minacciare le vie di navigazione. Trump ha cercato di minimizzare la difficoltà di riaprire lo Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita un quinto del commercio mondiale di petrolio e ieri ha lasciato intendere di poter ordinare alle forze statunitensi di riaprire il passaggio.
Pentagono, 13 militari Usa morti dall'inizio della guerra - Sono 365 i militari Usa feriti dall'avvio, il 28 febbraio scorso, dell'Operazione Epic Fury contro l'Iran. Lo ha reso noto nelle ultime ore il Pentagono, con un nuovo aggiornamento, come riporta il Wall Street Journal. Fra i feriti, si contano 247 soldati dell'Esercito, 63 della Marina, 36 dell'Aeronautica e 19 Marines. Tredici, come già noto, i caduti.
Teheran, la repressione non si ferma: giustiziati due oppositori - La guerra nel Golfo non ferma la macchina repressiva iraniana: due oppositori del regime sono stati giustiziati questa mattina perché accusati di aver compiuto attacchi armati per conto dell'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano. Lo hanno reso noto i media locali.




