«Non potete entrare». Ieri mattina gli agenti della brigata finanziaria e anticorruzione (Bfac) della polizia giudiziaria di Parigi si sono presentati all’Eliseo per effettuare una perquisizione nel quadro di un’inchiesta per favoritismo, conflitto di interessi, corruzione e traffico di influenze incentrata sull’assegnazione di alcuni appalti pubblici relativi, tra le altre cose, all’organizzazione di cerimonie al Pantheon da parte del Centro dei musei nazionali (Cmn). Ma non sono stati autorizzati ad accedere all’interno del palazzo presidenziale, situato nella centralissima rue du Faubourg Saint-Honoré. I collaboratori del capo dello Stato francese, Emmanuel Macron, hanno invocato l’articolo 67 della Costituzione che sancisce «l’inviolabilità dei locali della presidenza della Repubblica» per giustificare il rifiuto. L’entourage di Macron ha confermato che gli inquirenti si sono presentati all’Eliseo, precisando che è stato loro comunicato che le informazioni riguardanti i collaboratori presidenziali, ma non correlate alle attività del presidente, sarebbero state fornite su richiesta, senza fornire ulteriori spiegazioni.
Secondo le informazioni del Figaro, tuttavia, sarebbero stati consegnati agli investigatori alcuni computer personali, in ottemperanza alle richieste dei giudici istruttori. «Ogni volta che l’autorità giudiziaria lo richiede, l’Eliseo si adopera per collaborare. Ma sempre nel rispetto dell’articolo 67 della Costituzione sull’inviolabilità della presidenza della Repubblica», ha detto al Figaro un esperto di queste procedure. Nel quadro dell’inchiesta, aperta nell’ottobre 2025, sono state condotte perquisizioni in diversi luoghi, tra cui «alcune abitazioni, sotto l’autorità di due giudici istruttori del polo economico e finanziario del tribunale giudiziario di Parigi», si legge nel comunicato della procura nazionale finanziaria (Pnf). Nel dettaglio, la polizia giudiziaria sta indagando sui contratti stipulati tra la presidenza e la società di organizzazione di eventi Shortcut Events, incaricata in particolare di organizzare le cerimonie di sepoltura ufficiali al Pantheon tra il 2002 e il 2024. Per oltre due decenni, è stata questa stessa e unica società ad aggiudicarsi sistematicamente gli appalti, con ogni cerimonia al Pantheon fatturata allo Stato per circa due milioni di euro, ha rivelato ieri il Canard enchaîné. L’ultima pantheonizzazione organizzata dalla società è quella del partigiano armeno e membro dei Francs-Tireurs et Partisans de la Main d’Œuvre Immigrée Missak Manouchian.
Fondata nel 1996, la società Shortcut Events conta oggi una trentina di dipendenti. Oltre all’organizzazione delle cerimonie al Pantheon, è stata anche protagonista dell’inaugurazione nel 2023 della Cité de la Francophonie a Villers-Cotterêts e delle celebrazioni per l’Ottantesimo anniversario dello sbarco a Omaha Beach nel giugno 2024. Senza dimenticare la cerimonia per i dieci anni della legge Taubira che ha autorizzato in Francia i matrimoni gay. Come sottolinea il Canard enchaîné, gli inquirenti cercano di capire se Shortcut Events ha beneficiato del “sostegno miracoloso” del Centro dei musei nazionali, del ministero della Cultura e soprattutto dell’Eliseo. L’ultima perquisizione nel palazzo presidenziale risale a otto anni fa. Il 25 luglio 2018, la polizia giudiziaria aveva perquisito l’ufficio dell’ex collaboratore di Macron Alexandre Benalla nell’ambito dell’indagine sulle violenze commesse a Place de la Contrescarpe a Parigi il 1° maggio (dove Benalla si era spacciato per agente di polizia e aveva aggredito alcuni manifestanti), al fine di sequestrare documenti, materiali o elementi legati alle sue attività all’interno della presidenza e alle condizioni in cui aveva ottenuto missioni di sicurezza e distintivi di polizia.