Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha annunciato di avere superato un tumore alla prostata. In un post su X ha riferito della pubblicazione del suo report medico annuale. "Vorrei condividere con voi tre cose: 1 - Grazie a Dio, sono in buona salute. 2 - Sono in ottima forma fisica. 3 - Ho avuto un piccolo problema medico alla prostata che è stato completamente risolto. Grazie a Dio, è ormai alle mie spalle", scrive Netanyahu.
Poi spiega: "Un anno e mezzo fa, mi sono sottoposto con successo a un intervento chirurgico per un ingrossamento benigno della prostata e da allora sono sotto controllo medico di routine. Durante l'ultimo controllo, è stata individuata una minuscola macchia di meno di un centimetro nella prostata. Dopo gli esami si è scoperto che si trattava di un tumore maligno in fase molto precoce, senza alcuna diffusione o metastasi".
E ancora, aggiunge il premier israeliano: "I medici mi hanno detto che è molto comune tra gli uomini della mia età e che ci sono due opzioni: 1. Non è necessario trattarlo; è possibile limitarsi al monitoraggio, ci si può convivere e molti lo fanno. 2. Sottoporsi a un trattamento e rimuovere il problema".
A questo punto Netanyahu si spende in una sorta di battuta, un parallelo con la situazione israeliana: "Mi conoscete già. Quando ricevo informazioni tempestive su un potenziale pericolo, voglio affrontarlo immediatamente. Questo vale a livello nazionale e anche a livello personale", afferma. Insomma, il pericolo va subito eliminato, eradicato. "È quello che ho fatto. Mi sono sottoposto a un trattamento mirato che ha risolto il problema senza lasciarne traccia. Ho fatto qualche breve seduta, ho letto un libro e ho continuato a lavorare. La macchia è scomparsa completamente. Grazie a Dio, ho superato anche questo", conclude Netanyahy.
Nel lungo post Netanyahu ringrazia i medici che si sono occupati di lui all'ospedale Hadassah di Gerusalemme e diffonde con un appello: "A voi, cittadini di Israele, ho solo una richiesta: Prendetevi cura della vostra salute. Fatevi controllare e seguite le istruzioni dei medici". Il premier israeliano dice inoltre di avere chiesto di posticipare la pubblicazione del suo report medico di 2 mesi "affinché non venisse diffuso nel pieno della guerra, per non consentire al regime terroristico iraniano di diffondere ulteriore falsa propaganda contro Israele".