I negoziati tra USA e Iran sono ancora in corso. Ieri il presidente Donald Trump ha convocato una riunione nella Situation Room della Casa Bianca per esaminare la proposta iraniana di una tregua nello Stretto di Hormuz, rinviando a dopo le discussioni sul programma nucleare.La Casa Bianca mostra forte scetticismo verso questa offerta. L’ambasciatore iraniano all’ONU, Amir Saeid Iravani, ha dichiarato durante il Consiglio di Sicurezza che una stabilità duratura nel Golfo può essere raggiunta solo con la fine permanente di ogni aggressione contro l’Iran, garanzie di non ripetizione e il pieno rispetto dei diritti sovrani di Teheran. Ecco la cronaca della giornata
Mosca e Teheran consolidano l’alleanza
Il ministro della Difesa russo Andrei Belousov ha avuto colloqui in Kirghizistan con il viceministro della Difesa iraniano Reza Talaei-Nik. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass. Belousov ha ribadito la posizione della Russia, secondo cui la guerra con l'Iran dovrebbe essere risolta esclusivamente per via diplomatica, e si è detto fiducioso che Mosca e Teheran continueranno a sostenersi a vicenda.
Trump scettico sulla proposta iraniana per Hormuz
Donald Trump e i suoi consiglieri alla sicurezza nazionale sono scettici sull'offerta dell'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz e sospendere le trattative sul nucleare. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
Vance e i dubbi dalla gestione del Pentagono da parte di Hegseth
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, in privato avrebbe espresso una forte preoccupazione per il modo in cui il Pentagono guidato da Pete Hegseth sta gestendo la guerra all'Iran. Lo sostiene The Atlantic, citando due alti funzionari dell'amministrazione americana. Vance sarebbe scettico riguardo alle informazioni fornite dal Pentagono sulla guerra.
Teheran: “La stabilità nel Golfo solo con garanzie credibili”
Amir Saeid Iravani, ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, ha lanciato un monito mentre i negoziati faticano ancora a carburare: "Una stabilità e una sicurezza durature nel Golfo e nella regione più ampia – ha detto durante una sessione del Consiglio di sicurezza – possono essere garantite solo da una cessazione duratura e permanente di ogni aggressione contro l'Iran, accompagnata da garanzie credibili di non ripetizione e dal pieno rispetto dei legittimi diritti e interessi sovrani di Teheran”.