Pedro Sanchez, il premier spagnolo idolo della sinistra italiana, smentisce la narrazione di Schlein e compagni. Dopo i dossier su immigrazione e spesa militare, ecco il nuovo capitolo: quello della politica economica ed energetica in sede Ue. In Italia, infatti, da tempo c'è grande richiesta di flessibilità sui conti pubblici per affrontare la crisi energetica. E si tratta di una battaglia "sovranista" da sempre cara alla destra. Ma a Bruxelles la stessa linea viene portata avanti dai Socialisti europeo: la famiglia politica proprio di Pedro Sanchez. "Bisogna attivare la clausola di salvaguardia del Patto di Stabilità", ha spiegato la leader del gruppo S&D al Parlamento europeo e figura politicamente vicinissima al capo dell’esecutivo spagnolo Iratxe García Pérez.
E già nei giorni scorsi si era potuto scorgere un segnale particolare. Al vertice Ue si era formato una sorta di asse pragmatico tra Giorgia Meloni e il premier spagnolo proprio sulla necessità di maggiore flessibilità. E subito dopo c'è stata una sponda ufficiale nel parlamento europeo con il gruppo dei Socialisti. E il Pd? Dal Nazareno, per il momento, non si segnalano reazioni. Il partito di Elly Schlein, parte integrante dei S&D, ha evitato accuratamente di sostenere la linea del governo Meloni, preferendo restare su una posizione attendista mentre lo scontro con Bruxelles si faceva più acceso.