Lei, la 37enne Lorna Hajdini, è dirigente di alto livello di JPMorgan Chase. Lui, la vittima, un dipendente junior vittima di abusi sessuali. Il caso, riportato dal tabloid britannico Daily Mail, è deflagrato creando scandalo nella prestigiosa banca d'affari e nell'alta finanza globale. Una trama da film, come quella di Rivelazioni: l'avvenente Demi Moore che assilla Michael Douglas.
L'uomo ha denunciato la Hajdini presentando accuse formali pesantissime: la manager lo avrebbe sottoposto ad abusi sessuali prolungati, coercizione e molestie a sfondo razziale. La vicenda è presta diventata di dominio pubblico negli Stati Uniti, sia per la materia scabrosa sia perché riguarda posizioni di potere e intimidazioni.
Secondo il dipendente, la sua superiore gli avrebbe fatto ripetute avances spinte e indesiderate, condite con minacce di stroncargli la carriera. Nelle carte della denuncia, emergerebbe addirittura l'uso della droga dello stupro, nota volgarmente come "roofies", per indurre la vittima a cedere alle pressioni sessuali.
I fatti risalirebbero al 2024 e nei documenti depositati in Tribunale emergerebbero dettagli sconcertanti. Alle prime avances respinte, l'uomo (sposato) si sarebbe sentito rispondere con queste parole: "Se non lo fai con me presto, ti distruggo... non dimenticare mai, ti possiedo".
Non solo: ci sarebbero stati commenti offensivi e denigratori, a sfondo sessuale e razziale: "Po***no di compleanno per il ragazzino marrone?", "Dovrai guadagnartelo, mio piccolo giocattolo arabo". Il dipendente, di origini arabe, si sarebbe opposto ripetutamente con frasi come "Non farmi fare questo" e "Sono molto a disagio, ti prego, Lorna, ti supplico".
Tuttavia la vicenda è controversa e tinta di giallo: mentre la causa è stata depositata presso la Corte Suprema della Conte di New York dietro anonimato, JPMorgan Chase ha smentito le accuse sostenendo che "a seguito di un'indagine interna, riteniamo che queste affermazioni siano prive di fondamento". Sarà la giustizia americana, però, a emettere il suo verdetto definitivo.