Una morte atroce, quella di Steven Mattaboni, 38enne residente a Montagna Alta, in provincia di Sondrio in Valtellina. L'italiano si trovava nelle acque dell'Australia occidentale quando durante una immersione subacquea è stato improvvisamente attaccato da uno squalo. Il pescecane lo ha assalito con conseguenze tragiche: il valtellinese è stato infatti sbranato in mare.
Steven, di origini valtellinesi da parte del padre Peter, stava partecipando a una immersione di pesca subacquea vicino a Rottnest Island, non lontano da Perth. I compagni hanno tentato disperatamente di salvarlo, ma i soccorsi non sono riusciti a rianimarlo. Lascia la moglie Shirene e due figlie piccolissime.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dall'Australia. Per sostenere la famiglia è stata aperta una raccolta fondi che ha già raggiunto quasi 400mila dollari australiani, circa 240mila euro. Il manifesto funebre diffuso dai familiari riporta il suo epitaffio: "Tra le onde dell’oceano resterà il suo spirito libero, nei cuori di chi gli ha voluto bene resterà il suo amore".
Si tratta del secondo attacco mortale di uno squalo in Australia negli ultimi 4 giorni. Sempre a Perth un 38enne è stato infatti ucciso da un grande squalo bianco mentre pescava con il fucile subacqueo nelle stesse acque in cui ha perso la vita l'italiano, sempre molto frequentate da sub e pescatori.