Una rider di 19 anni, Rosie Hanson, è stata condannata giovedì 2 luglio in Gran Bretagna per la morte di Ryan Phillips, 27 anni, investito mentre consegnava una pizza.I fatti sono avvenuti il 17 gennaio 2024 a Sheerness, nel sud-est dell’Inghilterra. Phillips stava passeggiando sul marciapiede con la fidanzata, diretti a cena per festeggiare il suo nuovo apprendistato da tecnico informatico, quando l’auto guidata da Hanson li ha travolti.
Secondo l’accusa, la giovane viaggiava a circa 60 miglia orarie (oltre 96 km/h), ben oltre il limite di 40 mph della zona. Ha perso il controllo dell’auto, che è finita sul marciapiede.Hanson aveva dichiarato ai soccorsi di aver sterzato per evitare un gatto, ma gli inquirenti hanno ricostruito l’incidente come conseguenza dell’eccesso di velocità che ha reso il veicolo incontrollabile.Il giudice ha inflitto alla 19enne 16 mesi di reclusione sospesi per due anni, 220 ore di lavori socialmente utili e il ritiro della patente per tre anni.
È stata condannata anche per guida senza assicurazione valida. Nella motivazione si sottolinea che la pena non misura il valore della vita della vittima, ma la responsabilità della ragazza, tenendo conto della sua giovane età.In aula la fidanzata di Phillips ha descritto un dolore che le ha “rovinato la vita”, mentre la madre della vittima, Catherine Phillips, ha espresso frustrazione per il fatto che Hanson non sia stata arrestata immediatamente ma solo avvisata via email. La giovane ha letto una lettera di scuse, affermando che tornerebbe indietro se potesse.