Doveva essere una festa di piazza, e lo è stata. Ma soprattutto, è diventata una gogna per il premier socialista Pedro Sanchez, senza ombra di dubbio oggi il politico più contestato (se non odiato) di Spagna. Basta vedere e ascoltare quanto accaduto a Pamplona, in occasione del Chupinazo che ha inaugurato le tradizionali, seguitissime Sanfermines 2026. Per intenderci, le corse a perdifiato nei vicoli della città della Navarra in cui decine di folli si fanno inseguire da tori furenti, con l'intento di schivare le loro incornate.
Molti ci riescono, qualche malcapitato no e finisce in ospedale. Stavolta il ferito grave, dal punto di vista mediatico, è proprio il leader del Psoe, alle prese con fedelissimi falcidiati dalle inchieste giudiziarie e addirittura la moglie Begona Gomez indagata e impossibilitata a lasciare il Paese. Per questo il premier, idolo di Elly Schlein e del nostro Pd, si è dovuto recare al vertice Nato di Ankara, in Turchia, solo soletto con tanto di accoglienza mesta all'aeroporto.
In patria, nel frattempo, andava peggio: la folla a Pamplona ha iniziato a urlare all'unisono il coro "Pedro Sanchez, hijo de puta", traducibile senza troppi giri di parole in italiano con un "Pedro Sanchez figlio di put***a". Il riferimento, ovviamente, sono gli scandali che da tempo fanno chiedere ai suoi oppositori le dimissioni del primo ministro, sempre sdegnosamente respinte.
Questa volta il vaffa non viene né dal Parlamento né dai giornali o tv, ma dal popolo di bianco e rosso vestito. E la contestazione feroce al premier sempre più in difficoltà ha raggiunto anche Los Angeles, con i tifosi della Roja impegnata ai Mondiali di calcio hanno più volte intonato il coretto allo stadio. Una umiliazione in mondovisione, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno.
Miles de personas corean cánticos contra Sánchez minutos antes del Chupinazo
— El Debate (@eldebate_com) July 6, 2026
«Pedro Sánchez, hijo de p...»
Lo que empezó como una protesta aislada se ha transformado en una consigna frecuente pic.twitter.com/Zb4i1YV4li