La deputata della sinistra americana, Alexandria Ocasio-Cortez, 36 anni, ha congelato i propri ovuli, ha rinviato la maternità preferendo concentrarsi sulla carriera. Da noi si è aperto un dibattito sul “social freezing”, Matteo Renzi ha proposto di dare a tutte le donne fino a 38 anni la possibilità di congelare gli ovociti con aiuti pubblici. Una conquista di libertà, dicono i sostenitori, e quella della deputata Usa e di tante altre lo è. Se però si decide di rimandare la maternità perché il lavoro è precario e il nido costa come un mutuo non è più libertà ma necessità. La donna prima è spinta a rimandare il desiderio di un figlio poi, quando il tempo biologico sta per presentare il conto, le si offre un incentivo per mettere in freezer la voglia di maternità. E sottozero finisce anche il sogno di vedere i propri figli prendere la loro strada quando lei ne ha ancora tanta davanti. Più che riempire il frigorifero della fertilità bisogna aiutare le donne a non dover scegliere tra lavoro e maternità. La libertà non è poter rinviare un desiderio, ma non essere costrette a farlo.