Un uomo di 38 anni rischia di diventare cieco dopo un bagno in piscina. È quanto sta succedendo a Matt Flack, fotografo di Colchester, Regno Unito. L'uomo è stato in vacanza a Bali per due mesi dividendosi tra mare, surf, nuoto e palestra. Un tuffo in piscina però gli sarebbe costato caro: il 38enne avrebbe cominciato ad avvertire un forte dolore all'occhio sinistro, improvvisamente diventato rosso. "Sembrava avessi della sabbia", ha raccontato Flack, che da oltre vent'anni indossa lenti a contatto giornaliere. All'inizio l'uomo pensava che l'infiammazione fosse dovuta all'acqua salata dell'oceano, dove poco prima aveva fatto surf. Poi però, dopo aver rimosso le lenti, non sarebbe più riuscito ad aprire l'occhio sinistro.
"Ho tolto le lenti a contatto e ho pensato che qualunque cosa fosse si sarebbe risolta da sola - ha proseguito Flack -. Ma poi la situazione è peggiorata. Sono diventato molto sensibile alla luce e il fastidio è aumentato. La lacrimazione era praticamente costante e non riuscivo quasi ad aprire l'occhio". Di ritorno nel Regno Unito, dunque, si sarebbe subito sottoposto a una visita oculistica. Visita con finale inatteso: “danno chimico” all'occhio. Di lì raschiamento corneale e una terapia cortisonica in gocce.
Nonostante questo, le condizioni del suo occhio sembravano non migliorare affatto. E in effetti poi altri esami hanno portato a un'altra diagnosi: cheratite da acanthamoeba, una rara infezione oculare parassitaria causata da un particolare tipo di ameba che inizialmente colpisce lo strato più esterno della cornea e poi si estende anche in profondità. I sintomi di questa infiammazione includono dolore e fastidio agli occhi, lacrimazione, fotosensibilità, arrossamento, irritazione e visione offuscata o annebbiata.
"Si tratta essenzialmente di un parassita che mi sta divorando l'occhio - ha spiegato Flack -. Quando i medici me l'hanno detto, sono andato nel panico e mi sono spaventato molto". L'infezione, secondo la ricostruzione fatta dal diretto interessato, sarebbe stata contratta in una piscina a Bali. "Ho nuotato molto nelle piscine di Bali e ho sempre avuto le lenti a contatto. È una di quelle cose a cui non avevo mai pensato seriamente, probabilmente sono sempre stato piuttosto indifferente. Forse non conoscevo appieno i rischi, ma avrei voluto saperlo", ha sottolineato. Aggiungendo poi che la situazione potrebbe peggiorare: "Se la malattia continua a non rispondere alle gocce oculari o peggiora, ovviamente l'impatto sulla mia vista sarà molto più grave e potremmo trovarci a dover pensare a trapianti di cornea e a un intervento dopo l'altro. Nel peggiore dei casi, dovrei dire addio al mio occhio sinistro. È un pensiero orribile".