Nonostante i continui tentativi della sinistra spagnola di insabbiare la realtà, le notizie che arrivano ogni giorno da Ceuta sono inequivocabili: la situazione nella città autonoma è ancora totalmente fuori controllo. Dall'exclave spagnola in Marocco, infatti, arrivano quotidianamente racconti sconvolgenti. Racconti che ritraggono uno scenario apocalittico: furti, rapine, aggressioni sessuali, scontri tra migranti.
L'ultimo disperato grido di allarme arriva da una mamma, intervistata dalla televisione spagnola Cuatro Tv. I miei figli "di 11 e 12 anni: sono chiusi in casa per paura. Non hanno colpa di nulla e non possono nemmeno andare in spiaggia", racconta la donna. Che poi, riferendosi ai migranti arrivati illegalmente, dice: "Perché loro hanno libertà di movimento e i miei figli devono restare chiusi in casa? Non è giusto".
A quel punto, interviene l'opinionista Gema Peñalosa: "Non si deve collegare immigrazione e criminalità. Non bisogna fare questa associazione. L’immigrazione non ha alcun legame con la delinquenza". Sentendo queste parole, la donna intervistata sbotta; "Porta qui i tuoi figli e falli uscire per strada, se hai i coglioni! Porta qui i tuoi figli perché parlare da Madrid, comodamente seduta e tutta truccata, è molto facile. Vieni qui, visto che io pago le stesse tasse che paghi tu. O pensi che noi non lavoriamo, che io stia qui gratis…".
Peñalosa, in forte imbarazzo, prova a ribattere. Ma è troppo tardi. La figuraccia ormai è fatta. E la madre rincara la dose: "Io lavoro per pagare la scuola ai miei figli, affinché possano andarci a piedi da casa, perché è una strada pedonale. E invece non possono andarci. Non possono andarci".