Pedro Sanchez sempre più in difficoltà. Decine di migliaia di persone sono scese in piazza nella giornata di sabato 3 settembre a Madrid e in altre città spagnole per il diritto alla casa. Una protesta arrivata all'indomani della bocciatura in Parlamento di una serie di misure presentate dal governo. A Valencia la manifestazione è stata segnata da scontri con la polizia davanti al Palau de les Arts, dove si svolge un congresso sugli investimenti immobiliari.
Alcuni manifestanti sono riusciti a superare il cordone di agenti a protezione del complesso e a entrare nell'edificio. La polizia ha sparato proiettili di gomma e lanciato fumogeni. Il corteo, convocato da quattro collettivi, era partito alle 11 dalla Porta de la Mar e aveva raggiunto il Palau de les Arts, sede del "Valencia Real Estate Summit 2026", che riunisce professionisti del settore immobiliare, degli investimenti e dell'imprenditoria. Le manifestazioni, già programmate prima del voto parlamentare di venerdì, si inseriscono nella crisi aperta una decina di giorni fa dallo sfratto di un'87enne dalla sua abitazione a Madrid. La donna è diventata il simbolo dell'emergenza abitativa che colpisce la Spagna da lungo tempo.
Dopo il corteo cinque persone sono state arrestate e nove agenti sono rimasti feriti. Lo riportano i media spagnoli citando fonti di polizia. Ieri il Congresso dei deputati ha bocciato la conversione in legge dei due decreti sulla casa varati dal governo di Sanchez. I manifestanti chiedono la riduzione degli affitti, lo stop agli sfratti e argini ai fondi speculativi.