"Le risposte della premier italiana Giorgia Meloni alla crisi sono l'esatto contrario della politica energetica tedesca: da un lato punta su un ritorno al nucleare, dall'altro sulla valorizzazione dei propri giacimenti di petrolio e gas. Il piano sul nucleare ha la priorità: già tra dieci anni l'energia nucleare dovrebbe tornare" ad alimentare le prese elettriche. A scriverne è oggi la Bild in un articolo - "Meloni punta sul ritorno al nucleare" che vuole sottolineare le differenze con Berlino. " Il governo italiano procede in modo completamente diverso dalla coalizione nero-rossa", si legge nel sottotitolo. La premier italiana Giorgia Meloni lancia l'allarme energia alla vigilia del vertice Ue di giovedì a Bruxelles, scrive Bild. Dopo il disastro di Chernobyl, il Paese aveva abbandonato l'energia nucleare, ma ora ripone grandi speranze in un suo ritorno. La necessaria modifica legislativa ha ottenuto il via libera del Senato a settembre, continua il tabloid, che parla di "doppia strategia che punta sull'energia nucleare".
L'Italia non è sola in questa strategia, afferma ancora: tra gli altri, Francia, Polonia e Repubblica Ceca pianificano la costruzione di nuove centrali nucleari per rendersi più indipendenti dalle fonti fossili. "A Bruxelles si guarda con perplessità alla precipitosa uscita della Germania dal nucleare", osserva il giornale tedesco. "La seconda priorità della Meloni: lo sfruttamento dei propri giacimenti di petrolio e gas", scrive ancora Bild, che ricorda poi che in Germania, "la ministra dell'Economia Katherina Reiche stia valutando lo sfruttamento di grandi giacimenti, ad esempio in Bassa Sassonia, al confine con il NordReno Westfalia. Tuttavia, il cosiddetto 'fracking' comporta rischi ambientali. E finora solo la Fdp (il partito liberale) si è espressa a favore dello sfruttamento sistematico dei giacimenti nazionali", aggiunge, con riferimento alla tecnica di fratturazione idraulica per l'estrazione di gas e petrolio.
Giorgia Meloni è sottoposta a una forte pressione, si legge ancora su Bild. "I prezzi dell'elettricità in Italia sono tra i più alti d'Europa, anche perché gran parte dell'energia elettrica viene prodotta a partire dal gas. In questo modo si ritorce contro il governo l'avversione alle energie rinnovabili - mutuata da Trump - nonostante l'Italia, come quasi nessun altro Paese, sarebbe adatta all'energia solare ed eolica. Ad ogni modo, sembra che Meloni stia ora cambiando rotta: infatti, ha annunciato con soddisfazione agli imprenditori milanesi che la produzione da fonti eoliche e solari è aumentata di 'quasi il 40 per cento'".