Come un terremoto. Il sabato di violenze in tutta la Francia ha nel crollo della torre dell'orologio del Municipio di Limoges la sua copertina drammatica e sconvolgente. L'edificio del XIX secolo incendiato da manifestanti radicali al termine della protesta contro il carovita che da giorni sta mettendo letteralmente a ferro e fuoco il Paese "è in gran parte distrutto".
Lo ha annunciato il prefetto dell'Alta Vienne. "Il tetto è crollato sui piani inferiori, a eccezione dell'ala ovest, e due terzi della facciata sono già scomparsi", ha spiegato il rappresentante statale, Maurice Barate, definendolo una "catastrofe per il patrimonio" e denunciando un "atto deliberato di vandali".
Hôtel de Ville de Limoges. Architecte: Charles-Alfred Leclerc (1843-1915) grand prix de Rome. Inauguré en 1883. Inscrit Monument historique en 1975. https://t.co/ZD5OTcUcCu
— Nicolas Milovanovic (@MilovanCavor) October 17, 2026
"Il tetto è crollato sui piani inferiori, fatta eccezione per l'ala ovest, e due terzi della facciata sono già andati distrutti", ha riferito il rappresentante dello Stato, Maurice Barate, parlando di una "catastrofe per il patrimonio" e denunciando un "atto deliberato compiuto da vandali, non da manifestanti".
"Hanno appiccato il fuoco a un edificio in cui si trovavano delle persone - amministratori locali, agenti della polizia municipale e personale dei vari uffici", ha sottolineato, precisando che nessuno è rimasto ferito.
Du jamais-vu. La mairie de Limoges, sur laquelle flotte le drapeau français, a été incendiée par des émeutiers, dont certains arboraient un drapeau palestinien. Quel terrible symbole de ce qu’est devenu notre pays aujourd’hui… https://t.co/1tm7tGymXV
— Jérémy Benhaïm (@JeremBenhaim) October 17, 2026