Milano, 17 gen. (Adnkronos) - Le controllate di Maire Tecnimont Tecnimont, Tecnimont Chile e Tecnimont do Brasil, nell'ambito della procedura arbitrale in corso contro Endesa Chile (Gruppo Enel) innanzi alla Camera di commercio internazionale di Parigi, hanno presentato le relative difese e richieste riconvenzionali. Lo riferisce lo stesso gruppo Tecnimont che riporta come l'ammontare totale dei danni richiesti sia stato quantificato in 1,3 miliardi di dollari, ossia circa 970 milioni di euro. La presentazione delle difese e delle richieste e' in relazione al contratto Epc per la costruzione della centrale termoelettrica Bocamina II in Cile. L'importo richiesto comprende, sostiene il Gruppo, oltre alla restituzione delle garanzie bancarie, che Tecnimont ritiene indebitamente escusse da Endesa Chile, "anche i maggiori costi che avrebbero dovuto dare titolo a varianti contrattuali, soprattutto a seguito dei gravissimi eventi sismici e delle violentissime proteste della popolazione locale contro la costruzione della centrale".