(Adnkronos) - "A nostro avviso - aggiunge l'analista - i rischi derivanti da una possibile riduzione del piano di acquisto Treasury in un momento in cui il Tesoro Usa si appresta ad aumentare le emissioni potrebbero essere stati sufficienti da soli a far slittare la decisione sul tapering. Un tapering ora avrebbe poi messo ulteriore pressione al comparto governativo statunitense prima del raggiungimento dell'accordo sul tetto del debito". "Infine - continua Longo - la mancata mossa della Fed pero' mette in luce anche tutte le difficolta' della prima economia del mondo, che sembra non essere piu' in grado di camminare da sola. Lo spettro della trappola della liquidita' sta diventando sempre piu' incombente. Un termometro e' dato dall'inflazione che rimane abbastanza contenuta, segnalando cosi' una debolezza di fondo dei consumi". "Tutto slitta ora - conclude l'analista - al meeting di ottobre o dicembre, quando poi Bernanke sara' prossimo a dare l'addio alla Fed. Il rally azionario sembra essere destinato a continuare. L'S&P500 inizia a mettere nel mirino il target a 1.750 punti e il Dow Jones quello dei 16.000".