Milano, 11 nov. (Adnkronos) - "Inerzialmente" Unicredit sta andando verso un livello di accantonamenti nel 2013 in Italia "ancora molto alto, ma inferiore a quelli del 2012, salvo l'asset quality review della Bce e le ispezioni della Banca d'Italia", che "potrebbero richiedere" ulteriori "sforzi in termini di accantonamenti". A spiegarlo è l'amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni. L'ad conferma inoltre la previsione di una crescita del Pil italiano nel 2014 nell'ordine dello 0,6%.