Milano, 13 nov. (Adnkronos) - Utile netto in calo nei nove mesi e nel terzo trimestre per Intesa SanPaolo, ma l'erogazione del dividendo "resta una priorità assoluta", Bce e Bankitalia permettendo. La Ca' de' Sass, guidata ora dal Ceo Carlo Messina che ha ringraziato il predecessore Enrico Cucchiani aprendo la conference call, archivia i primi nove mesi del 2013 con un utile netto di 640 mln, in deciso calo (-62%) rispetto ai 1.688 mln dei primi nove mesi del 2012. Il risultato netto nel terzo trimestre sale, trimestre su trimestre, a 218 mln, da 116 mln nel secondo trimestre 2013, ma è quasi dimezzato rispetto ai 414 mln del terzo trimestre 2012. Nei nove mesi il gruppo ha registrato proventi operativi netti di 12.351 mln, in calo del 7,7% sui primi nove mesi del 2012. Flettono gli interessi netti, a 6.094 mln (-15,9%); migliorano le commissioni nette, a 4.524 mln (+13,9%). Il risultato dell'attività di negoziazione è di 1.091 mln, rispetto a 1.500 mln nei primi nove mesi 2012. Flettono decisamente però anche i costi operativi, a 6.150 mln (-7%). Il risultato della gestione operativa ammonta a 6.201 mln (-8,4%). Crescono notevolmente, in vista dell'Asset quality review e degli stress test, gli accantonamenti e le rettifiche di valore, pari a 4.343 mln, da 3.534 mln. La voce utili o perdite su attività finanziarie detenute fino alla scadenza e su altri investimenti è negativa per 33 mln, inclusi 28 mln di svalutazione su Telco. Il risultato corrente al lordo delle imposte è di 1.825 mln (-43,4%). Escludendo le principali componenti non ricorrenti l'utile netto normalizzato è di 854 mln, da 1.272 mln. (segue)