Milano, 9 dic. (Adnkronos) - "Il gioco delle tre carte è finito. I nostri occhi non sono né miopi, né chiusi, né ciechi". Lo afferma l'associazione degli azionisti di Telecom, Asati, in una nota inviata al cda di Ti, al collegio sindacale, alla Consob, ai senatori Massimo Mucchetti, Luigi Zanda, Maurizio Gasparri, Altero Matteoli, al presidente dell'VIII Commissione del Senato. Si tratta, si legge di un "avvertimento di Asati a Mediobanca, Intesa, Generali e Unicredit, azionisti diretti e indiretti di Telecom Italia". In particolare Asati chiede al cda, alla prossima riunione prima dell'assemblea del 20 dicembre, "di smentire con un comunicato ogni operazione e accordo con la società Prelios e invitiamo la Consob, con la sua puntuale professionalità e attenzione a vigilare". L'associazione, presica la nota, fa riferimento "alle notizie di stampa apparse ieri sul 'Corriere della Sera' circa un coinvolgimento di Prelios su un eventuale riassetto immobiliare di Telecom Italia.I "Se queste, che per ora sono solo notizie di stampa, rispondessero al vero dimostrerebbero ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno dopo la svendita dell'Argentina e la dubbia operazione sul convertendo, che il conflitto di interessi e il controllo di fatto di Telco su Telecom Italia è un tema ricorrente e una realtà anche nella gestione ordinaria, quindi non sarebbe più rinviabile un consolidamento da parte dell'azionista Telco del debito di Telecom Italia. Mediobanca, Intesa e Generali -scrive Asati- sapendo che difficilmente Telefonica eserciterà la call per comprare le loro azioni residue a 1,1 euro stanno cercando una potenziale alternativa per recuperare risorse a danno delle minorities della società". (segue)