Firenze, 23 gen. - (Adnkronos) - "Non c'e' bisogno di far riferimento alle inchieste della magistratura per evidenziare la clamorosa dilapidazione del patrimonio del Monte dei Paschi di Siena avvenuta negli anni. Gia' questo avrebbe dovuto indurre l'Abi ad una maggiore prudenza nella scelta del suo presidente perche' nel frattempo Mps sta nello stato in cui sta". Cosi' il coordinatore regionale del Pdl Toscana Massimo Parisi a commento degli sviluppi del caso derivati che coinvolge il Monte dei Paschi di Siena e che ha portato alle dimissioni il presidente dell'Associazione bancaria italiana Giuseppe Mussari, ai vertici di Mps nel periodo in cui si concretizzo' l'operazione 'Alexandria'. "La politica nelle banche c'e', e, nella fattispecie a Siena, e' targata solo Pd, partito di cui Mussari e' stato il primo finanziatore a Siena. Sostenere che il Pd ha voluto il cambiamento e che Ceccuzzi ne e' stato il protagonista e' un dato falso, certificato persino dai dirigenti di Bankitalia, che in audizione alla Camera hanno spiegato che e' stata Banca d'Italia a chiedere un drastico cambiamento, non il Pd senese. Di qui la gestione Profumo e la presunta inversione di rotta", ha proseguito il coordinatore regionale del Pdl.