Milano, 18 nov. (Adnkronos) - Eni ha messo in funzione il nuovo supercalcolatore di classe Petaflop che sarà utilizzato a supporto delle attività di esplorazione degli idrocarburi, fornendo la capacità di calcolo necessaria per migliorare l'accuratezza e la risoluzione degli studi geologici e geofisici, fondamentali per individuare e sviluppare nuove riserve e progettare le attività di perforazione in maniera sicura e ottimale. Il nuovo sistema, che garantirà a Eni una capacità di calcolo superiore a 3 Petaflop, "è in grado di raggiungere una performance paragonabile a quella dei più potenti centri di calcolo a livello mondiale", si legge nella nota del gruppo quotato. Il sistema ospiterà principalmente il portafoglio di tecnologie di punta sviluppate da Eni per l'elaborazione dei dati sismici, al fine di elaborare immagini tridimensionali della sottosuperficie, e per la modellizzazione dei sistemi petroliferi. In linea con l'impegno di Eni per la sostenibilità, il sistema è stato progettato con l'obiettivo di raggiungere il massimo livello di efficienza energetica. A questo scopo, il supercalcolatore è stato installato all'interno del nuovo centro di elaborazione dati Eni, il Green Data Center di Ferrera Erbognone (Pavia), realizzato per ospitare i sistemi informatici centrali di elaborazione della società, sia di informatica gestionale, sia di elaborazione di simulazione sismica. Nel Green Data Center sono impiegate le "più innovative infrastrutture per il risparmio energetico", abbattendo l'emissione di Co2 di 335 mila tonnellate annue (circa l'1% dell'obiettivo italiano di Kyoto per l'energia), e riducendo i costi operativi. È stato raggiunto il record mondiale in termini di efficienza energetica per i mega-center, misurato come il rapporto tra l'energia totale utilizzata e l'energia dedicata all'informatica: per il Green Data Center questo rapporto sarà al di sotto del valore di 1,2, miglior risultato a livello mondiale.