Milano, 22 nov. (Adnkronos) - "La risk adversion (avversione al rischio, ndr) provocata dalle minute Fed si è progressivamente stemperata nell'ambiguità dei dati macro Usa, abbastanza positivi da non turbare il sentiment, ma non tali da imporre un tapering a breve". A fare il punto sulla situazione dei mercati finanziari, alla fine della settimana, è Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, nella newsletter 'Lampi di colore'. "Anche ieri - ricorda Sersale - la bilancia è rimasta in equilibrio, con la forza di occupazione e consumi controbilanciata dall'assenza di pressione sui prezzi e il calo del Philly Fed (indice manifatturiero della Federal Reserve di Philadelphia, ndr), che lascia intravedere un assestamento del settore manifatturiero. E così il Dow Jones ha chiuso per la prima volta sopra 16mila punti e l'S&P ha recuperato interamente lo storno dei 3 giorni precedenti". "Su queste basi - continua lo strategist - la seduta asiatica ha avuto un tono tranquillo da fine settimana. Solo Shanghai ha ceduto marginalmente terreno, in seguito a report che le banche locali potrebbero sospendere l'erogazione di mutui causa tensioni sul funding (raccolta, ndr). In Europa stamattina gli occhi erano puntati sull'Ifo tedesco di novembre, che ha più che validato le sorprese positive dei Pmi flash di ieri. Il balzo di quasi 2 punti (109,3 da precedente 107,4 e contro attese per 107,7) marca il massimo da 18 mesi". (segue)