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domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - "Non può sfuggire la singolare preferenza che Isvap esprime per il matrimonio Unipol-Fonsai". E' Fulvio Gismondi, ex attuario di Fonsai, a ricostruire davanti al pm di Milano Luigi Orsi tutte le fasi che portano alla fusione tra la galassia Ligresti e la compagnia bolognese guidata da Carlo Cimbri. Un percorso fatto di controlli "morbidi" da parte dell'autorità di controllo, di rapporti personali tra Salvatore Ligresti e Giancarlo Giannini, ma anche di lettere in cui l'Isvap detta le condizioni di un matrimonio 'obbligato' Fonsai: Perissinotto, Generali subissata di ispezioni Isvap "Giannini ha manifestato, quale presidente dell'Isvap, un atteggiamento non benevolente nei confronti di Generali. Ci ha subissati di ispezioni". Lo dice Giovanni Perissinotto, ex amministratore di Generali, sentito come testimone sul caso Fonsai dal pm Luigi Orsi lo scorso 20 dicembre 2012. "Io non so se ci sia sul mercato assicurativo un operatore che ha ricevuto - prosegue - tante attenzioni quante Giannini ha riservato a Generali. Quello che dico non è una doglianza o una teoria del complotto, ma è documentato. Se si confronta il numero di iniziative assunte dall'Isvap nei confronti di Generali con quelle promosse (meglio, non promosse) nei confronti, ad esempio del gruppo Ligresti, si comprende di cosa parlo". In un altro passaggio Perissinotto definisce quella dell'Isvap nei confronti di Generali una "incisività che sfiora l'accanimento". Fonsai: J. Ligresti, Cardia consulente ma non luminare del diritto "Ad un certo punto mio padre decide che fossero dati degli incarichi a Marco Cardia, un avvocato figlio dell'ex presidente della Consob (Lamberto Cardia, attualmente presidente delle Ferrovie dello Stato, ndr). Marco Cardia l'ho conosciuto, non mi è parso un luminare del diritto. Non c'è bisogno di diffondersi sulle ragioni di questa decisione". Così Jonella Ligresti risponde il 17 dicembre scorso a una domanda del pm di Milano Luigi Orsi titolare dell' inchiesta su Fonsai. "L'arrivo di Marco Cardia tra i consulenti di Fondiaria è stato sostenuto da Massimo Pini. Il conferimento degli incarichi è stato materialmente seguito dall'avvocato Rapisarda". Alla domanda se fosse informata che Rapisarda ha emesso fatture nei confronti di una società facente capo a Marco Cardia, la Ligresti replica: "L'ho saputo recentemente. Allucinante". (segue)

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