(Adnkronos) - "Le cessioni effettuate - prosegue il portavoce - avevano riguardato partecipazioni internazionali non strategiche, prevalentemente di minoranza e che non consentivano di intervenire nella gestione, tra Europa e Sud America, per focalizzare la presenza internazionale sulla telefonia mobile in Brasile e sulla banda larga in Europa. Per quanto riguarda il Brasile, Tim Brasil passava dai 5,3 milioni di clienti del 2002 ai 25,4 milioni di fine 2006 (in crescita del 26% rispetto al 2005), con una quota di mercato del 25,4%. La societa' diventava cosi' leader di mercato come operatore Gsm con 23,1 milioni di linee a fine 2006. Alla fine del 2006, Tim Brasil generava ricavi per 3,96 miliardi di euro, quasi quadruplicati rispetto agli 1,03 miliardi del 2002". Per quanto riguarda il Progetto Broadband europeo, "Telecom Italia passava dai 160 mila clienti del dicembre 2003 tra Olanda, Francia e Germania agli 1,9 milioni di fine 2006. Rimane agli atti il tentativo fatto da Pirelli di individuare un percorso strategico di sviluppo per Telecom Italia che, gia' nel 2006, proprio tenuto conto dell'evoluzione delle tecnologie e della sempre minore redditivita' dei servizi tradizionali (visibile fin da allora), puntava all'integrazione tra Telecom Italia con fornitori di contenuti (Murdoch e Time Warner) e altri operatori di telecomunicazioni (Telefo'nica prima, AT&T e Ame'rica Movi'l dopo)". "L'obiettivo - conclude il portavoce - era quello di sviluppare, in un mercato che si andava rapidamente trasformando, nuovi servizi a maggior redditivita', fruibili su piu' piattaforme e destinati a un piu' ampio bacino di distribuzione grazie ai network degli eventuali partner. Questa era la strategia scelta. Tali operazioni, come tutti ricordano, furono fortemente osteggiate e poi bloccate in nome dell"italianita". Uscita Pirelli dalla compagine azionaria, Telefo'nica entro' subito in Telco e oggi si parla di ipotesi di integrazione con operatori esteri. La necessita' di un percorso di integrazione internazionale torna quindi d'attualta'".