Milano, 19 dic. (Adnkronos) - "Ci sono tutti i presupposti per un avvio di seduta positiva sull'onda dell'ottimismo suscitato dall'avvicinamento delle parti man mano che si procede verso la deadline entro la quale andra' risolto il problema del fiscal cliff americano". A spiegarlo, nel Market commentary di stamani, sono Michael Hewson, senior market analyst, e Tim Waterer, senior trader di Cmc Markets. "Per quanto i dettagli dell'eventuale accordo si intravedano appena - continuano - i mercati sono sostenuti dal convincimento che un compromesso sia ormai vicino". "Ulteriori segnali incoraggianti - proseguono Hewson e Waterer - si possono poi cogliere dalla riduzione degli spread dei titoli europei periferici, dall'upgrade della Grecia da parte di S&P e dal ritorno degli investimenti sui debiti italiano e spagnolo che stanno causando un contemporaneo smobilizzo di fondi da Gilt e Bund. Per quanto riguarda i titoli inglesi, il rialzo dei rendimenti verso la soglia del 2% riflette il ritorno di timori inflazionistici che potrebbero sostenere momentaneamente le quotazioni della Sterlina (in corsa per ritestare i massimi di novembre a 1,6310 contro dollaro Usa)". "Si rafforza il rally dell'euro/dollaro - aggiungono Hewson e Waterer - che, superati 1,3250, potrebbe ora tornare a 1,3490. La moneta unica rimane invece compressa in un canale compreso tra 0,8100 e 0,8165 nei confronti con la Sterlina mentre il dollaro/yen continua ad essere lanciato verso 85,55 i livelli massimi registrati nel 2011. Qualche difficolta' per il dollaro australiano, appesantito dallo storno dell'oro e dal minore tasso di crescita cinese, le cui quotazioni non sono in linea con il ritrovato appetito per gli asset rischiosi, per quanto non si escluda un avvicinamento a 1,06 qualora le condizioni di mercato dovessero indicare ancora 'bello stabile'".