Milano, 25 apr. (Adnkronos) - Mattinata nel segno dei rialzi per i principali listini del Vecchio Continente che, dopo il buono spunto di ieri, sembrano archiviare i timori registrati nel lunedi' nero. Milano conquista la maglia rosa tra le consorelle (Ftse Mib +2,55%) e si rafforza oltre i 14mila punti, mentre lo spread tra Btp decennali e Bund e' stabile a 393 punti. Sono soprattutto i bancari a registrare i maggiori rialzi a Piazza Affari. Occhi puntati stamane su Bruxelles dove il presidente della Bce Mario Draghi e' intervenuto davanti alla commissione Affari economici e monetari dell'Europarlamento. Se per il numero uno della Banca centrale l'eurozona deve continuare a rafforzare la sua credibilita', serve che i governi siano "piu' ambiziosi" nel perseguire riforme strutturali a sostegno della crescita. "Quel che e' piu' presente nella mia mente, e' ora un 'Growth Compact'", un patto per la crescita, annuncia, dopo aver sottolineato l'importanza del rafforzamento dei firewall contro il contagio della crisi nell'eurozona. "La situazione finanziaria dei mercati negli ultimi tre mesi e' notevolmente migliorata", sostiene Draghi, sottolineando come le operazioni Ltro "hanno iniettato liquidita' ai mercati e alcuni canali di credito si stanno riaprendo". In attesa dei dati macroeconomici Usa e della decisione della Fed sui tassi, si registrano rialzi sostenuti a Madrid (+2,05%), Parigi (+1,81) e Lisbona (+0,92%), rialzo frazionale per Londra (+0,07%) dopo i nuovi dati dall'Ufficio nazionale di statistica. L'economia britannica ha fatto segnare una contrazione del 0,2% nel primo trimestre del 2012. Il dato rappresenta per il Regno Unito l'ingresso tecnico in recessione, alla luce della flessione gia' registrata nell'ultimo trimestre. In progresso l'indice di Francoforte (+1,31%), nonostante il dato deludente per l'emissione di Bund tedeschi a trent'anni con scadenza a luglio 2044. La Finanzagentur ha collocato titoli per 2,405 miliardi, al di sotto del massimo offerto, pari a 3 miliardi. In ribasso il rendimento medio, sceso al minimo storico del 2,41%. Il governo tedesco, intanto, mantiene invariata la sua previsione di crescita economica allo 0,7% nel 2012 e all'1,6% il prossimo anno. (segue)