Milano, 28 apr. (Adnkronos) - L'ad di Generali, Giovanni Perissinotto, dovrebbe dimettersi. Lo afferma, in un'intervista al 'Corriere della Sera', Leonardo del Vecchio azionista del Leone di Trieste. "Oggi l'amministratore delegato, capo azienda unico, senza alibi di azionisti e presidenti, dovrebbe dare dignitosamente le dimissioni. Dovrebbe, sarebbe rispettoso verso gli investitori, gli azionisti e gli assicurati", spiega il patron di Luxottica. "I miei investimenti nelle Generali o in Unicredit o in Foncie're des Re'gions sono personali. Mi considero quindi un investitore e come tale credo che le Generali, uno dei fiori all'occhiello del Paese, abbia bisogno di un cambio". Per Del Vecchio il problema e' "quando da assicuratori si vuole diventare finanzieri comprando partecipazioni le piu' disparate" e cosi' facendo "non si fa un buon servizio alle Generali che restano una delle migliori aziende, se non la migliore, d'Italia". Se l'ad Perissinotto "era il migliore assicuratore d'Italia e forse d'Europa", il problema e' "quando, usando i soldi dei risparmiatori che vorrebbero solo fossero ben gestiti, si comprano invece un pezzettino di Telecom e l'1% di una banca russa; si mettono a repentaglio oltre due miliardi con un altro finanziere come il ceco Kellner; oppure ci si impegna nell'operazione CityLife in una percentuale che nessun immobiliarista al mondo farebbe; e sui fondi greci sono stati persi 800 milioni", conclude Del Vecchio.