(Adnkronos) - "E’ comunque certo è che fin dal primissimo momento il terrorismo di destra ebbe a rivendicare la propria partecipazione all’omicidio. Tra le tante telefonate di rivendicazione che all’epoca, seguivano sempre i delitti più eclatanti e che quasi mai venivano prese in considerazione, ve ne è stata una, giunta subito dop da parte di qualcuno che parlava a nome dei “Nuclei Fascisti Rivoluzionari” (sigla sconosciuta ai più ma invece nota agli esperti e riconosciuta autentica in altre occasioni), con la quale si rivendicava il delitto per onorare la memoria dei “caduti di Acca Larentia”, così collegandolo ad un gravissimo episodio di violenza politica avvenuto a Roma due anni prima - dice ancora l'ex pm Agueci -che era stato nelle memoria comune dimenticato e travolto da tanti altri episodi altrettanto gravi avvenuti in seguito, ma che era invece rimasto ben presente – con un preciso significato simbolico- nel mondo dei militanti dell’eversione di destra". "E’ evidente che questo elemento non era stato valorizzato sul momento, per l’indiscutibile scenario mafioso nel quale il delitto è stato subito inquadrato, ma costituisce adesso un riscontro di grande importanza alla luce di quello che si è appreso in seguito", conclude.