CATEGORIE

Università: Almalaurea, a 5 anni da diploma lavora quasi 90% laureati stem

di AdnKronos domenica 17 febbraio 2019

2' di lettura

Roma, 15 feb. (Labitalia) - A cinque anni dal conseguimento del titolo, il tasso di occupazione dei laureati stem è complessivamente pari all’89,3% (+4,1 punti percentuali rispetto ai laureati non stem); tale valore aumenta tra gli uomini stem, tra i quali il tasso di occupazione è pari al 92,5%, contro l’85% delle donne (fra i laureati non stem le quote sono rispettivamente 88,5% e 83,4%). Emerge dai Rapporti 2018 sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati, elaborati dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, che consentono di valutare le performance formative e occupazionali dei laureati in discipline scientifiche stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica). Maggiori performance occupazionali si osservano tra i laureati stem dei gruppi economico-statistico (94,8%) e ingegneria (94,6%); di contro, il gruppo geo-biologico si colloca a fondo scala con un tasso di occupazione pari al 78,5%. Il lavoro autonomo riguarda il 20,4% dei laureati in ambito stem. I contratti di lavoro a tempo indeterminato caratterizzano invece il 55,6% degli occupati stem (46,4% per i non stem), con differenze di genere (tra gli stem, 62,5 contro 45,1%, rispettivamente per uomini e donne). Il lavoro non standard (in prevalenza contratti a tempo determinato) caratterizza il 15,9% degli occupati in lauree stem (contro il 19,5% dei laureati non stem) ed è diffuso prevalentemente tra le donne. A cinque anni, i laureati in discipline tecnico-scientifiche stem dichiarano, in media, di percepire una retribuzione mensile netta pari a 1.571 euro (il 16,4% in più rispetto ai laureati non stem, che in media guadagnano 1.350 euro). Tra gli stem il divario uomini-donne permane elevato (+23,6%, a favore dei primi): 1.699 euro percepiti dagli uomini contro 1.375 euro delle donne. Il differenziale si conferma elevato in tutti i gruppi disciplinari, in particolare nei gruppi architettura dove supera il 20% ed economico-statistico dove sfiora il 18%. Tra i laureati stem, le retribuzioni rilevate e l’elevato differenziale di genere sono in parte dovuti a una quota importante di laureati occupati a tempo parziale, attività che caratterizza in misura maggiore le donne, tra le quali si raggiunge il 16,0% (è il 4,7% tra gli uomini). Nel dettaglio, la percentuale di donne occupate part-time raggiunge il 23,2% nel gruppo geo-biologico e il 18,5% nel gruppo architettura.

tag

Ti potrebbero interessare

ROMA, ARRIVA IL CANDIDATO “ANNUNCIATO DAI SIMPSON”? SÌ, SONO MICHEL EMI MARITATO E RACHELE MUSSOLINI

Se a dare la notizia fosse Kent Brockman, il celebre anchorman dei Simpson, qualcuno probabilmente penserebbe all’...
Daniele Priori

DISABILITÀ, IL SENATO PRONTO A CAMBIARE LA COSTITUZIONE: ADDIO ALLA PAROLA “MINORATI”. IL DDL GUIDI ARRIVA IN AULA

Un passo simbolico ma anche sostanziale. Dopo il via libera unanime della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo M...
Daniele Priori

Law2business, il nuovo modello dei legal managed services: indipendenza operativa, tecnologia “open” e approccio internazionale

In un contesto in cui la variabile regolatoria incide sempre più sulle strategie aziendali e l’innovazione ...

Il corteo sciita di Milano e il confine tra libertà religiosa e i valori della Repubblica

Le immagini del corteo sciita dell’Ashura che ha attraversato le strade di Milano hanno riacceso un dibattito che ...
Andrea Pasini