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Terzo settore: donna 25-34enne laureata e 'attivista' identikit lavoratore

di AdnKronos domenica 24 febbraio 2019

2' di lettura

Roma, 20 feb. (Labitalia) - È donna, ha tra i 25 e i 34 anni, proviene dal mondo del volontariato o del Servizio civile e ha in tasca una laurea o è in possesso di un percorso di studi post laurea. In breve, queste sono le caratteristiche peculiari di chi cerca lavoro nel non profit tratteggiate da Job4Good, il più importante portale italiano esplicitamente ideato per il matching di domanda/offerta di lavoro nel Terzo settore. Nel dettaglio, più della metà dei 162.000 utenti unici che visitano il portale annualmente, quindi, è donna (73%), ha tra i 25 e i 34 anni (54%), segue la fascia d’età 35-44 (20%). I più giovani, 18-24 anni, si posizionano al terzo posto con un 14%. Gli utenti over 45 anni che ricercano posizioni lavorative su Job4Good sono solo il 12%, a significare che il Terzo settore non sembra dimostrarsi scelta di ripiego per fuoriusciti e disoccupati da altri settori produttivi. Inoltre, proprio nella fascia 25-34 e 18-24 il divario gender è sensibilmente più marcato: in entrambi i casi, infatti, le donne sono il triplo degli uomini e solo la fascia 35-44 vede quantomeno la risalita della componente maschile che a stento comunque raggiunge la metà della controparte. I luoghi d’Italia dove la domanda e l’offerta di lavoro nel non profit è più vivace coincidono con le grosse metropoli, veri e propri poli di aggregazione professionale per chi opera nel Terzo settore. A sorpresa, e contrariamente al mito del motore economico nazionale, Roma (27,09%) batte al fotofinish Milano (26,94%). Entrambe, comunque, distaccano di molto le città inseguitrici come Torino (solo 4,15%), Bologna (3,15%) e Firenze (2,03). Posizionamento 'bi-partisan' Nord/Sud per quanto riguarda le città fanalino di coda: per una Napoli al 2% troviamo Monza all'1,15%, per una Palermo ferma all'1,02% troviamo una Bergamo a chiudere la classifica con un tondo 1%. Le figure professionali ricercate confermano l’assoluta necessità di personale altamente specializzato. Il 'mestiere' più richiesto nel 2018 è il fundraiser (15,99%), segue a stretto giro il project manager (13,58%). Le figure amministrative si posizionano al terzo posto (8,92%), seguite a brevissimo giro dal sempreverde comunicazione-marketing (8,17%) e dalle professioni 'sul campo' quali cooperante (7,16%) ed educatore (7,07). In fondo alla classifica troviamo il mediatore linguistico che mediamente è stato ricercato 1 volta ogni 100 vacancies.

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