CATEGORIE

Fiere: Macfrut, per ortofrutta flessione export ma resta 1a voce agroalimentare

di AdnKronos domenica 7 aprile 2019

2' di lettura

Rimini, 4 apr. (Labitalia) - Dopo il 2017 dei record con il superamento del 'muro' dei 5 miliardi di euro di export (5,2 miliardi per la precisione), il 2018 ha registrato per il settore dell'ortofrutta una flessione arrivando a quota 4.891 milioni di euro (3.391 milioni la frutta, 1.500 milioni gli ortaggi), secondo i dati di Ice Agenzia. La diminuzione ha toccato in misura minore gli ortaggi (-3,06%) rispetto alla frutta (-8,2%). Sono i dati diffusi in occasione della presentazione di Macfrut, fiera internazionale dell’ortofrutta, in programma nei padiglioni fieristici di Rimini dall’8 al 10 maggio. Il comparto ortofrutta è uno dei settore strategici del made in Italy, rappresentando il 18% dell’export agroalimentare, valore che sale al 31% se si aggiunge l’ortofrutta lavorata e conservata. Il dato aggregato, evidenzia come l’ortofrutta sia la prima voce dell’export agroalimentare con un valore di 8.438.573 migliaia di euro, contro i 6.204.963 migliaia di euro del vino, seconda voce. Per quanto riguarda la frutta l’82,7% dell’export italiano è concentrato nei paesi dell’Unione europea, con quote minori per gli altri mercati mondiali: 6,8% l’Europa non Ue, 5,2% Asia, 3,4% America, 3,2% Medio Oriente. In flessione il top clients dell’Italia, ovvero la Germania, che da sola assorbe quasi un terzo dell’export di frutta, con oltre un milione di euro (-9%). In crescita il secondo mercato, quello francese, con 421 milioni (+2,7%) e il terzo, svizzero (+2,4). A seguire altri mercati in calo: Austria (-6%), Regno Unito (-7,2%) e Spagna (-26%). Da segnalare, la crescita in doppia cifra di alcuni mercati come Israele (+28,2%), Giappone (+27%) e Qatar (+21%). Ancora più dipendente dai paesi dell’Unione europea il mercato degli ortaggi concentrato per l’89% nella Ue. Anche qui è la Germania a fare la voce più grossa determinando un terzo del valore (446 milioni di euro), anche in questo caso col dato in flessione -5,5%. Bene il secondo mercato, quello francese, con un +2,7%, a seguire altre performance negative in ordine di peso: Austria (-5,3%), Regno Unito (-9,6%), Svizzera (-9,5%). Crescono in doppia cifra mercati come Slovacchia (+27,6%), Repubblica Ceca (+25,9%) e Danimarca (9,1%).

tag

Ti potrebbero interessare

Enel, nuovo vestiario tecnico innovativo per migliaia di dipendenti. È pensato appositamente per migliorare il benessere in sicurezza del personale operativo 

Divise più leggere del 30%, tessuti ad alta traspirazione e una nuova ergonomia studiata direttamente sulle esige...

"La memoria fragile": al San Raffaele la presentazione del libro di Paolo M. Rossini sull’Alzheimer e la sfida delle demenze

Un viaggio umano e scientifico nel cuore di una delle grandi emergenze sanitarie del nostro tempo. Il volume, pubblicato...

Poste italiane: il tribunale Roma respinge il ricorso di Cgil e Uil su riorganizzazione

Il tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso presentato dai sindacati Slc Cgil e Uilpost per condotta antisin...

MiC, la Tomba François entra nel patrimonio dello Stato italiano

Con la firma dell’atto di compravendita, avvenuta oggi al Ministero della Cultura alla presenza del Ministro Aless...