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Eleonore in porto

di AdnKronos domenica 8 settembre 2019

2' di lettura

Palermo, 2 set. (AdnKronos) - La nave 'Eleonore' della ong Lifelie sta entrando in porto a Pozzallo (Ragusa) scortata dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di Finanza. A bordo ci sono 104 migranti. La nave è sotto sequestro amministrativo. Decine di uomini delle forze dell'ordine sono in attesa dell'attracco dell'imbarcazione. Le operazioni di sbarco dovrebbero iniziare almeno tra un'ora. La nave ha forzato questa mattina il divieto di ingresso in acque territoriali dopo che nei giorni scorsi il governo aveva firmato il divieto. La decisione di forzare il divieto, come apprende l'Adnkronos, è stata presa dopo una tempesta di acqua che si è abbattuta sulla imbarcazione con a bordo i migranti soccorsi nel Mediterraneo. Il comandante Reisch ha avvertito le autorità di essere entrato in acque italiane annunciando che molte persone sono sul ponte "completamente bagnate" e molte altre soffrono il mal di mare. Gli oltre cento migranti a bordo, tra cui 30 minori non accompagnati, potranno sbarcare al loro arrivo. La Guardia di Finanza ha appena notificato il sequestro amministrativo della imbarcazione. "Leggi e confini vanno rispettati. Se qualcuno pensa di fregarsene senza conseguenze ha sbagliato di grosso e ha sbagliato ministro: faccio e farò di tutto per difendere l'Italia". Così il ministro dell'Interno Matteo Salvini. C'è anche un politico tedesco della Spd, Markus Rinderspache, del Landtag del Bayern, a bordo della 'Eleonore'. L'esponente politico è salito ieri dall'isola di Malta per trascorrere la notte sulla nave. "La situazione è disumana e insostenibile - si sfoga - Ieri notte c'è stata una tempesta". Poi, poco fa, l'annuncio su Twitter: "Ecco il porto di Pozzallo, l'odissea è finita". Per quanto riguarda la vicenda "seguiamo da vicino gli sviluppi. Al momento sono in evoluzione, ma apprendiamo che la nave potrà sbarcare i migranti in Italia. Continuiamo i contatti con gli Stati membri per identificare quelli che vogliono collaborare e partecipare agli sforzi di solidarietà riguardanti i migranti a bordo". Così la vice portavoce capo della Commissione europea Natasha Bertaud, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. "Accogliamo con favore - continua - il fatto che un certo numero di Stati membri sono attivamente impegnati in questi contatti. Più in generale, facciamo appello alla cooperazione da parte degli Stati membri per avere soluzioni rapidamente".

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