CATEGORIE

Tor Vergata sarà la smart city della scienza e dell'economia

di AdnKronos domenica 29 settembre 2019

2' di lettura

Roma, 25 set. - (AdnKronos) - "Mobilità sostenibile, energie rinnovabili, turismo scientifico, un’area che possa attrarre grandi eventi scientifici di carattere internazionale e dove ci sia un ritorno a livello turistico". Così il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti, intervenendo al convegno "Economia della conoscenza e Smart cities per lo sviluppo sostenibile. Il progetto per l'area Castelli Romani-Tor Vegata" organizzato dalla Fondazione Economia Tor Vergata, illustrando il progetto per il 'Distretto dell'Economia e della Scienza per una Smart Sustainable City' presentato lo scorso luglio al Miur quando era ancora vice ministro. Progetto che punta a "trasformare il territorio con la più alta concentrazione di enti pubblici e di ricerca, che ha molte potenzialità ma al tempo stesso è degradato, in una smart city che si basa sulla conoscenza e sull’innovazione della ricerca". "Quando si parla di smart city - spiega il ministro - non si parla soltanto di mobilità elettrica ma di hub che creano posti di lavoro di qualità", una "grande idea per far ripartire l’economia dei territori a più livelli". Per realizzarlo, bisogna "mettere a sistema tutte le risorse, coinvolgere le imprese" e per questo "abbiamo avviato una serie di interlocuzioni con diverse imprese italiane" e "il 23 ottobre faremo un Patto della Ricerca in 10 punti per lavorare insieme con le aziende". Per l'area, continua Fioramonti, c'è "l’idea di collegare questa zona, che ora non è collegata, con un rafforzamento delle fermate con una metropolitana di superficie", ma soprattutto si tratta di un progetto pilota, anche a livello di governance, che "una volta sperimentato in quest’area potrà essere replicato in altre parti d’Italia" come Taranto e nell’hinterland napoletano. "Fin dall'inizio in questa università ci siamo posti il tema del territorio - spiega Luigi Paganetto, presidente della Fondazione Economia Tor Vergata - e abbiamo pensato di mettere in piedi un rapporto virtuoso tra l'innovazione che esce dall'università attraverso la ricerca e la comunità. Il tema della ricerca è centrale per lo sviluppo del Paese, sviluppare l'Italia significa fare crescita, fare crescita significa investire in innovazione", conclude assicurando che si tratta di "un progetto di medio periodo ma che non avrà tempi lunghi". Per il magnifico rettore Giuseppe Novelli, "questa università si trova in un territorio difficile, in cui ad essere laureata è una persona su 10, mentre nel centro di Roma è laureata una persona su 2. Abbiamo investito molto, soprattutto in sostenibilità; l'università è cresciuta e con lei è cresciuto il territorio. Questo è un dato di fatto".

tag

Ti potrebbero interessare

Enel, nuovo vestiario tecnico innovativo per migliaia di dipendenti. È pensato appositamente per migliorare il benessere in sicurezza del personale operativo 

Divise più leggere del 30%, tessuti ad alta traspirazione e una nuova ergonomia studiata direttamente sulle esige...

"La memoria fragile": al San Raffaele la presentazione del libro di Paolo M. Rossini sull’Alzheimer e la sfida delle demenze

Un viaggio umano e scientifico nel cuore di una delle grandi emergenze sanitarie del nostro tempo. Il volume, pubblicato...

Poste italiane: il tribunale Roma respinge il ricorso di Cgil e Uil su riorganizzazione

Il tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso presentato dai sindacati Slc Cgil e Uilpost per condotta antisin...

MiC, la Tomba François entra nel patrimonio dello Stato italiano

Con la firma dell’atto di compravendita, avvenuta oggi al Ministero della Cultura alla presenza del Ministro Aless...