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Vittorio Feltri: la Tav va realizzata solo perché Luigi Di Maio la osteggia

di Cristina Agostini domenica 3 febbraio 2019

2' di lettura

Credo di interpretare l'opinione della maggioranza degli italiani: chi se ne frega della Tav? Da anni grillini e affini ci rompono l'anima, e non solo quella, per dire che la ferrovia veloce in questione è inutile e costosa e quindi non va realizzata. Può anche darsi che abbiano ragione, ma a occhio e croce hanno torto. Ovvio, bisognerebbe dimostrarlo e invece ciò non avviene. La strada ferrata è diventata una faccenda ideologica, di principio. Da una parte coloro che sono ostili ai tunnel nella montagna e dall'altra quelli che amano i buchi nella medesima. Gli italiani non sanno niente di trafori e, come me, non sono in grado di esprimere un giudizio suffragato dai fatti sull'opera avviata e mai finita a causa delle liti di cui abbiamo riferito. È stato ordinato uno studio che stabilisca il rapporto tra costi e benefici del manufatto. Tuttavia l'esito dell'indagine non è mai pervenuto e nessuno, pertanto, è in grado di valutarlo. L'unico giudizio che si può esprimere in materia è il seguente: non vi è anima che ci abbia capito un tubo. E allora non si comprende lo scopo della lite. Perché continuare in un bisticcio senza costrutto? Impossibile giungere al dunque. La realtà è che una massa di persone si schiera a favore dei tunnel e una massa altrettanto cospicua ne contesta l'inaugurazione. Coloro che però sono capaci di spiegare i motivi autentici per i quali combattono la Tav non esistono e neppure coloro che la auspicano. La gente normale, quella che lavora e vota, ascolta i bisticci e non dispone delle informazioni necessarie al fine di scegliere scientemente. Leggi anche: Salvini e il "doppio piano" per governare da solo. La mossa segreta di Matteo: così si libera di Di Maio Di Maio sostiene che, finché starà al governo lui, la Lione-Torino non sarà realtà. Questo è l'unico dato che fa pensare che essasia indispensabile. Basta fare il contrario di ciò che dice Gigino per azzeccare la soluzione giusta. Non è una battuta bensì una suggestiva conclusione dopo aver constatato che il ministro del Lavoro, da quando è nell'esecutivo, non ha fatto altro che combinare guai, mandando in vacca il bilancio pubblico. Vedere infatti la porcata del reddito di cittadinanza, iniziativa priva di senso logico e destinata a creare un casino inenarrabile. di Vittorio Feltri

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