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Droga: smantellate dalla Polizia due reti di spaccio a Trapani, sei arresti

di AdnKronos domenica 17 novembre 2019

2' di lettura

Palermo, 14 nov. (Adnkronos) - La Polizia di Stato ha smantellato due reti di spaccio a Trapani arrestando sei persone. Altre tre persone sono state colpite dall'obbligo di dimora. L’operazione denominata “Reset” della Polizia di Stato di Trapani è scattata all’alba di oggi e ha colpito le centrali di spaccio di cocaina e di hashish dei quartieri cittadini Milo e Palme. Gli indagati sono accusati di detenzione e spaccio di stupefacenti. Nel corso dell’operazione sono state eseguite numerose perquisizioni. Le indagini degli uomini della Sezione Antidroga e della Sezione Reati contro il patrimonio, coordinate dal pm Rossana Penna, sono iniziate la sera del 19 luglio 2017 quando, alle ore 22.10, furono esplosi quattro colpi di pistola, calibro 7.65, contro la saracinesca dell’enoteca “Per Bacco”, nella via Fardella di Trapani. Dagli elementi investigativi raccolti, è emerso che dietro a quella intimidazione vi era uno degli arrestati che vantava un credito di 4.000 euro nei confronti del genero del proprietario dell’enoteca, per una partita di circa 2 kg. di hashish mai pagata. Solo per puro caso, nessun passante rimase ferito. Le centinaia di intercettazioni e la videosorveglianza attivate dagli investigatori della Polizia di Stato hanno fatto luce su un vasto giro di spaccio e traffico di cocaina e hashish gestito da due fratelli. L’attività illecita aveva come base le loro abitazioni nel quartiere Palme e nel quartiere Milo. Altri due appartamenti, uno in via Fardella e uno in Via Morello, venivano utilizzati come deposito della droga. Due degli arrestati avevano predisposto un’efficientissima rete di pusher. Altri tre erano stati organizzati per turni giornalieri di “lavoro” e vendevano lo stupefacente a domicilio, spostandosi in moto, oppure nell’androne dei due palazzi. Il giro degli affari illeciti stimato è di oltre 500 mila euro. La cocaina e l’hashish immessi nel mercato erano di ottima qualità e ciò consentiva agli arrestati di “piazzarli” a un prezzo molto più elevato della media: 7 euro al gr l’hashish e 60 euro al gr la cocaina. Per attrarre più clienti e per fidelizzarli, gli arrestati avevano ideato una singolare tecnica di vendita: offrire sul mercato microdosi a un prezzo molto basso. Tale scelta “commerciale” si era rivelata efficace e aveva attratto, ad esempio, anche alcuni minorenni, come ha documentato la Squadra Mobile.

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