CATEGORIE

Malattie fegato, inquinamento ambientale sotto accusa

di AdnKronos domenica 14 aprile 2019

2' di lettura

Vienna, 11 apr. (Dall’inviata dell’Adnkronos Salute Margherita Lopes) - L’esposizione a un persistente, anche se ridotto, fattore inquinante ambientale sembra giocare un ruolo chiave nello sviluppo di alcune malattie autoimmuni del fegato. E’ quanto emerge da un vasto studio condotto nell’Inghilterra del Nord e presentato all’International Liver Congress 2019, in corso a Vienna (Austria). Lo studio ha rilevato un cluster significativo di casi di colangite biliare primaria, epatite autoimmune e colangite sclerotizzante primaria in alcune ben definite regione dell’Inghilterra nord-orientale e della North Cumbria. Questo, secondo i ricercatori, suggerisce il coinvolgimento di uno o più agenti ambientali. Le patologie autoimmuni del fegato sono relativamente rare, colpiscono persone di tutte le età e durano tutta la vita. Le cause non sono ancora ben chiare, anche se si sospetta un’interazione tra una predisposizione genetica all’autoimmunità e fattori ambientali. Lo studio è stato condotto da ricercatori di Newcastle, che hanno evidenziato i cluster di queste patologie, indagando anche sull’indirizzo dei pazienti individuati. In questo modo hanno visto un eccesso di pazienti rispetto alle attese in alcune aree particolari, molto ben delimitate. "Lo studio suggerisce che l’esposizione a un agente ambientale persistente e a basse concentrazioni può aver giocato un ruolo nella patogenesi di tutte e tre le malattie autoimmuni del fegato studiate”, conclude Jessica Dyson, della Newcastle University. Dal momento che i cluster delle tre patologie non coincidono, la studiosa ipotizza che potrebbero essere in gioco fattori diversi, che potrebbero anche essere collegati, ad esempio, a riserve idriche, o impianti industriali, o ancora a miniere e stoccaggio dei rifiuti. Occorre indagare ancora, per far luce sull’origine del fenomeno, conclude il team. "Questo studio è molto importante, dal momento che le malattie autoimmuni del fegato, che pure non sono frequenti, hanno un’incidenza in aumento a livello generale", commenta Marco Marzioni dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona, e membro del Board Easl (European Association for the Study of the Liver). "I fattori che le scatenano sono tuttora ignoti - aggiunge il medico - Se in precedenza sono stati considerati elementi ambientali, mancano però ancora dati solidi a supporto di questa tesi. Questo studio rinforza l’idea che un’esposizione ambientale possa giocare un ruolo importante nello scatenare le malattie autoimmuni del fegato”.

tag

Ti potrebbero interessare

Enel, nuovo vestiario tecnico innovativo per migliaia di dipendenti. È pensato appositamente per migliorare il benessere in sicurezza del personale operativo 

Divise più leggere del 30%, tessuti ad alta traspirazione e una nuova ergonomia studiata direttamente sulle esige...

"La memoria fragile": al San Raffaele la presentazione del libro di Paolo M. Rossini sull’Alzheimer e la sfida delle demenze

Un viaggio umano e scientifico nel cuore di una delle grandi emergenze sanitarie del nostro tempo. Il volume, pubblicato...

Poste italiane: il tribunale Roma respinge il ricorso di Cgil e Uil su riorganizzazione

Il tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso presentato dai sindacati Slc Cgil e Uilpost per condotta antisin...

MiC, la Tomba François entra nel patrimonio dello Stato italiano

Con la firma dell’atto di compravendita, avvenuta oggi al Ministero della Cultura alla presenza del Ministro Aless...