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Mibac: al via dichiarazione interesse culturale per quartiere Qt8 di Milano

di AdnKronos domenica 10 febbraio 2019

2' di lettura

Roma, 5 feb. (AdnKronos) - È stato avviato il procedimento di dichiarazione dell’interesse culturale del quartiere QT8 di Milano e dell’intero archivio 'Piero Bottoni'. Ne dà notizia il Mibac. Il QT8, progettato a nord di San Siro come "mostra permanente, e progressiva nel tempo, dell’urbanistica e dell’architettura moderna" nell’ambito della VIII Triennale del 1947, è stato ritenuto un importante riferimento per la storia della cultura urbanistica italiana nel periodo della ricostruzione post-bellica. Il quartiere, costruito per rispondere all’emergenza abitativa negli anni che seguirono il secondo conflitto mondiale, è stato considerato, nella relazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Milano come un "esempio pionieristico di sperimentazione di nuovi modelli dell’abitare, attraverso soluzioni urbanistiche, ambientali, tipologiche e architettoniche, volte alla creazione di 'comunità residenziali', il più possibile autonome”. L’archivio 'Piero Bottoni', informa il Mibac, è composto da circa 90mila unità documentarie. Esso contiene più di 20 mila disegni, 25 mila fotografie, 30 mila documenti scritti (di cui 6 mila relativi alle opere di Bottoni), oltre 10 mila fra libri, periodici, opuscoli rari e rassegne stampa e, inoltre, film, registrazioni su nastro, pannelli, manifesti, modelli, mobili e altri oggetti. "Mettere sotto tutela il Quartiere Triennale 8 e l’archivio 'Bottoni' – ha affermato il ministro, Alberto Bonisoli – ha un duplice scopo: da un lato metterne in luce la rilevanza storico-culturale e innalzarne il loro valore, dall’altro metterli sotto la protezione e vigilanza dello Stato. Sia il QT8 che l’archivio Bottoni sono due tasselli che testimoniano la storia e l’evoluzione del nostro Paese". Il procedimento di tutela è stato coordinato dal direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che ha applicato, in questo caso, un vincolo innovativo basato sull’importanza 'storico-relazionale' dei beni. Il quartiere e l’archivio rientrano tra “le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, che rivestono un interesse particolarmente importante a causa del loro riferimento con la storia politica, militare, della letteratura, dell'arte e della cultura in genere”, così come previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

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