CATEGORIE

Vigàta, universo immaginario

Camilleri
di AdnKronos domenica 21 luglio 2019

2' di lettura

Roma, 17 lug. - AdnKronos) - Un universo a parte, dalla lingua che suona come un intrigante mélange italo-siciliano. Andrea Camilleri, scomparso oggi a 93 anni, è il creatore di Vigàta, un immaginario comune siciliano in cui sono ambientate le indagini del commissario Salvo Montalbano e altri romanzi storici dello stesso scrittore, nell'altrettanto immaginaria provincia di Montelusa. Vigàta corrisponde nella realtà a Porto Empedocle, paese natale di Camilleri, in provincia di Agrigento. Nel 2003 l'amministrazione comunale di Porto Empedocle per onorare il suo illustre cittadino e la fama derivatagli dal successo letterario, con il benestare dello scrittore, ha deciso di aggiungere al proprio nome ufficiale anche quello della città immaginaria, nei soli cartelli turistici: Porto Empedocle Vigata. La decisione è stata poi revocata dall'amministrazione comunale nel 2009. Nella serie televisiva, Vigàta non corrisponde invece a una località precisa, ma a più zone della Sicilia sud-orientale, la maggior parte delle quali in provincia di Ragusa. Il commissariato è, infatti, collocato nel municipio di Scicli, mentre l'abitazione di Montalbano è nella contrada Punta Secca, frazione balneare di Santa Croce Camerina e, la mannara, luogo dove il ommissario indaga su alcuni fatti di sangue, è in realtà la Fornace Penna. In una intervista, Camilleri ha dichiarato che Vigàta in realtà non è altro che il cortile della scuola frequentata da giovane dallo stesso scrittore. In questo luogo, nelle pause di metà mattinata e all'uscita da scuola in attesa della corriera, i ragazzi della scuola provenienti dal territorio vicino raccontavano le storie dei propri paesi ed è dall'unione di tutte queste storie che prende corpo un paese immaginario che in seguito lo stesso Camilleri battezzerà appunto Vigata ispirandosi alla vicina Licata. "Vigàta in realtà è Porto Empedocle - ha spiegato Camilleri in un'intervista - Ora, Porto Empedocle è un posto di diciottomila abitanti che non può sostenere un numero eccessivo di delitti, manco fosse Chicago ai tempi del proibizionismo: non è che siano santi, ma neanche sono a questi livelli. Allora, tanto valeva mettere un nome di fantasia: c'è Licata vicino, e così ho pensato: Vigàta. Ma Vigàta non è neanche lontanamente Licata. È un luogo ideale, questo lo vorrei chiarire una volta per tutte".

tag

Ti potrebbero interessare

Premio Maurizio Costanzo nelle carceri, vince un bar di Paese

“Un bar di paese”, testo teatrale scritto dai detenuti della Casa circondariale di Siena, ha vinto la second...

RAI, Muscarella (FNC UGL Comunicazioni): "Bene bilancio 2025, ora cambio di passo"

“Il bilancio Rai 2025 chiuso in attivo per quasi 10 milioni di euro è una buona notizia per tutti lavorator...

Il Manifesto dell’educazione finanziaria di Starting Finance continua a crescere: nuove adesioni tra i protagonisti di settore

A un anno dal suo lancio, il Manifesto dell’educazione economico-finanziaria promosso da Starting Finance continua...

La sportiva Tonale si rinnova: l’evoluzione del primo C-Suv

La nuova Tonale, naturale evoluzione del primo C-SUV del marchio che rinnova il proprio carattere sportivo e il fascino ...