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Da robot marino a tubazioni, nuovi progetti per riciclo

di AdnKronos domenica 16 giugno 2019

3' di lettura

Pisa, 11 giu. (Adnkronos) - Nuove tecnologie e progetti per il riciclo degli imballaggi in plastica. Le Giornate della Ricerca di Corepla (10-11 giugno, Pisa) sono state un’occasione di confronto sugli sviluppi dell’economia circolare. Luisa Lavagnini, direttore R&D e Innovazione Tecnologica Versalis (Eni) ha presentato un progetto per utilizzare polistirene proveniente da raccolta differenziata all’interno della propria filiera produttiva: una nuova materia prima espandibile contenente riciclato che trova impiego nella produzione di lastre isolanti. Si sommano così i vantaggi sul breve periodo del packaging stirenico, utile per il trasporto e la conservazione dei cibi, con quelli dell’applicazione in edilizia in cui l’isolante riduce per decenni i consumi energetici delle abitazioni. "Il progetto di Versalis (Eni) assomma l’efficienza a breve termine del packaging con l’efficienza duratura dell’isolamento termico. Questo attraverso un innovativo processo che valorizza l’eccellenza della filiera italiana del recupero, selezione e riciclo delle plastiche post consumo e la tecnologia proprietaria di Versalis per la produzione di polistirene espandibile". Teresa Galardi, Sustainability leader di Equipolymers, ha presentato Viridis 25, un Pet di grado alimentare che utilizza fino al 25% di Pet riciclato chimicamente. Viridis 25 è conforme ai regolamenti europei per le plastiche a contatto con gli alimenti e può essere utilizzato sia nella produzione di bottiglie per liquidi alimentari che nella termoformatura. Per Viridis 25, a maturità del progetto, si prevede un utilizzo di Pet riciclato di oltre 30.000 ton/anno. Loredana Giannini, del gruppo Idrotherm 2000 specializzato in soluzioni innovative per la distribuzione di acqua e gas, nel trasporto di fluidi industriali, nell’irrigazione agricola, nel teleriscaldamento, nella geotermia e negli scarichi ha presentato un progetto realizzato in collaborazione con il Gruppo Hera Spa: una tubazione in plastica riciclata per la protezione dei cavi elettrici ad alta tensione e scarico di acque reflue. Sulla base del conteggio dei metri di nuove tubazioni che vengono mediamente posati da Hera nell’arco di un anno, l’utilizzo di plastica riciclata potrebbe garantire un risparmio di CO2 di circa 126,6 tonnellate stimato per la sola rete elettrica. L’istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, nell’ambito del Progetto Bleu Resolution, al cui finanziamento ha partecipato un’azienda locale specializzata in prodotti surgelati, ha presentato Silver 2, un robot a forma di granchio con sei zampe, progettato e costruito per esplorare i fondali marini e analizzare e monitorare la presenza di plastiche. "In una seconda fase potremmo ipotizzare  di raccogliere i rifiuti per poter dare loro una seconda vita", racconta Marcello Calisti, coordinatore del progetto. Paolo Fiaschi, vicepresidente Eni Refining & Marketing, ha presentato le attività del Gruppo Eni nell’ambito dell’economia circolare con un focus particolare sul progetto di gassificazione del Css proveniente dai rifiuti solidi urbani di Venezia in miscela con il plasmix originato dalle attività di selezione Corepla e finalizzato alla produzione di idrogeno che verrà poi utilizzato nella bioraffineria Eni di Porto Marghera. Alessando Canovai, direttore generale di Revet, azienda toscana di riciclo plastica, ha illustrato il nuovo granulo realizzato valorizzando la componente poliolefinica del plasmix, derivato dagli imballaggi in plastica raccolti in Toscana, utilizzato recentemente anche per la stampa 3D. "Revet sta investendo in ricerca e sviluppo tecnologico per aumentare la quota di riciclo ma allo stesso tempo è necessario investire in comunicazione ed educazione dei cittadini, perché purtroppo in questi ultimi anni stiamo assistendo ad un peggioramento della qualità della differenziata. E senza qualità non c’è riciclo ", spiega Canovai. Antonio Protopapa, direttore R&D Corepla, traccia un breve  bilancio dei risultati ottenuti dopo la prima edizione delle "Giornate della Ricerca" tenutesi l’anno scorso a Palermo e guarda al futuro prossimo: "Nella scorsa edizione sono emerse linee guida importanti per le attività del nostro settore che hanno favorito l’attuazione di progetti innovativi da parte di alcune aziende che vi hanno preso parte come ad esempio Carbios, Sipa e Previero. L’auspicio per le giornate pisane è quindi di estendere ulteriormente la rete di collaborazioni tra i vari attori della filiera degli imballaggi in plastica per contribuire concretamente al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell’agenda Onu 2030".

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