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Maltempo: Arpav, in Veneto a inizio maggio è tornato l'inverno

di AdnKronos domenica 12 maggio 2019

2' di lettura

Venezia, 6 mag. (AdnKronos) - In Veneto lo scorso weekend è ritornato l’inverno come già accaduto a fine aprile. La spiegazione è la discesa verso il Mediterraneo centrale di una perturbazione con aria di origine artica che ha portato precipitazioni estese, un brusco e marcato calo delle temperature e nevicate fuori stagione fino a quote relativamente basse nella giornata di domenica. A questo si sono aggiunti, sempre domenica, venti forti o a tratti molto forti da nord-nordest. A distanza di una settimana si sono dunque verificati due episodi di maltempo particolarmente anomali per il periodo, spiega l'Arpav regionale. Precipitazioni anche abbondanti. Tra sabato e domenica si sono verificate precipitazioni estese, più significative domenica. I quantitativi più consistenti sono stati registrati tra le zone prealpine e la pianura centro settentrionale, con valori in molte zone compresi tra 50 e 80 mm in 48 ore. I massimi sono stati registrati sulle Prealpi Vicentine (93 mm a Rifugio la Guardia), sui Lessini (89.6 mm a Grezzana), sull’Alto Veneziano (81.2 mm a Bibione), sull’Alpago (79.8 mm a San Martino d’Alpago). In alcune fasi ci sono stati temporali, localmente anche abbastanza forti come ad esempio a Chioggia tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio di sabato, sul lago di Garda/Veronese tra la serata di sabato e il primo mattino di domenica e sull’Alto Veneziano (Bibione). Nevicate fuori stagione. Sabato il limite delle nevicate è stato intorno a 1800-1900 m, localmente fino a 1600 in corrispondenza dei rovesci più intensi e in serata si è abbassato facendo scendere la neve fino a 700-800 m nella mattinata di domenica, localmente anche più in basso ma senza accumuli apprezzabili. Qualche fiocco si è avuto anche sul Feltrino. Gli accumuli di neve fresca nelle due giornate sono stati assai significativi per la stagione: sulle Dolomiti ad esempio sono caduti circa 40-65 cm intorno a 2000 m, 48 cm ad Arabba a 1600 m, 20 cm a Falcade a 1200 m, 10 cm a Frassenè (1000 m) e 4 ad Auronzo (900 m); sulle Prealpi centro orientali sono caduti circa 50-65 cm intorno a 1500-1700 m, 8 cm ad Asiago (1000 m) e 16 sul Pian Cansiglio (1000 m); sui Lessini sono stati misurati 30-40 cm a 1600-1700 m.

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