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Foibe: Ciambetti, fare i conti con il passato, ammettere colpe e responsabilità (2)

domenica 4 febbraio 2018

1' di lettura

(AdnKronos) - (Adnkronos) - "Fuggiti dalla terra natia, gli esuli e i profughi si ritrovarono così “stranieri in patria”, inascoltati, doppiamente vittime: dapprima degli aguzzini e della politica titina con la sua pulizia etnica, poi dell’ostilità, del fastidio o imbarazzo con cui furono accolti in quella che consideravano madrepatria ma che, nel migliore dei casi, fu dura matrigna - ricorda Ciambetti - Da una parte, dunque, c’è la loro tragica vicenda, ma dall’altra ci dovrebbe essere per l’Italia l’urgenza di fare i conti con il passato e capire le responsabilità che ebbero lo stato italiano, la politica e il mondo della cultura innanzitutto in quel processo di rimozione per troppi aspetti vergognoso. Questo dovrebbe essere il Giorno del Ricordo: fare i conti con il passato, ammettere colpe e responsabilità". "Non esiste ancor oggi concordanza sulla cifra esatta di quanti furono coinvolti, ma forse non si è lontani dal vero se ai circa 250 mila profughi di cui parlano le statistiche pubblicate nel 1958 dell’Opera Assistenza ai profughi giuliani e dalmati, si aggiungono almeno altri 50 mila cittadini che non ricorsero all’aiuto delle strutture assistenziali oltre a quanti, stimati attorno alle 22 mila unità, emigrarono direttamente all’estero senza cercare rifugio in Italia", spiega Ciambetti.

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