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Al Bano si racconta attraverso la mamma Jolanda

Madre Mia
domenica 10 giugno 2018

2' di lettura

Roma, 9 giu. (AdnKronos) - Domani (prima di due puntate, la successiva è prevista domenica 17), in prima serata, su Retequattro, va in onda 'Madre mia', la docufiction-evento in cui Albano Carrisi ripercorre la propria vita e la carriera, partendo dal rapporto con la madre Jolanda Ottino. Il programma della rete diretta da Sebastiano Lombardi porta sotto la luce dei riflettori una donna, la cui vita sembra un romanzo, ma anche tutte le generazioni dei Carrisi: oltre ai due personaggi centrali, infatti, ci sono anche le testimonianze e i ricordi di Romina Power e dei figli del cantante Cristel, Romina Jr., Yari, fino ai più piccoli Yasmine e Albano Jr.. Al nutrito gruppo, inoltre, si aggiungono tante special guest: Lino Banfi, Mara Venier, Michele Placido, Orietta Berti, Toto Cutugno, Roby Facchinetti. Tutti amici di Al Bano e tutti testimoni di un rapporto unico e speciale: quello che lega il cantante a mamma Jolanda. Novantacinque anni, Donna Jolanda è un personaggio incredibile: il figlio ne parla come dell’"origine del mio mondo" e della "donna più importante della mia vita". Jolanda - donna, moglie, mamma, nonna e, da pochissimo, anche felicissima bisnonna - è infatti la colonna portante di un nucleo che incarna quello della classica famiglia italiana. Il racconto prende il via negli anni della Seconda Guerra Mondiale: la quotidianità di Cellino San Marco e dei Carrisi si intreccia con quella dell’Italia tutta. Ad Albano, però, la vita di campagna nella provincia del Sud Italia sta stretta. Quel ragazzo, infatti, diventerà Al Bano e per realizzare il suo sogno non esita a lasciare nido e paesello per trasferirsi nella Milano degli Anni Cinquanta. Per il figlio di Jolanda, il successo è internazionale: Al Bano è oggi un’icona della musica italiana nel mondo. 55 anni di una folgorante carriera, che portano il cantante di Felicità sui palchi più importanti di Europa, Americhe, Russia e, prossimamente, anche della Cina. Tutto questo, però, senza mai dimenticare le origini: la mamma, Cellino, la campagna, la terra, gli affetti più cari. “Madre Mia”, infatti, narra una storia che è quella di tutti: amore e sacrifici, speranze e dolori, difficoltà e gioie, di una vera - legatissima - famiglia italiana.

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