CATEGORIE

Nel 2018 +20% domanda 'talenti dei dati' ma mancano specialisti

domenica 24 dicembre 2017

2' di lettura

Roma, 21 dic. (Labitalia) - Selezionatori in cerca di talenti, anche all’estero. Il nuovo anno si dimostrerà ancora più fluido e fertile del 2017, soprattutto negli ambiti legati al mondo dello sviluppo, collegato principalmente a una sempre maggiore necessità di misurazione dei dati in Rete. Figure specialistiche la cui domanda crescerà del 20%, che fanno però registrare una carenza di offerta sul mercato italiano. A evidenziarlo è Michael Page, brand di PageGroup specializzato nella selezione di professionisti qualificati di middle e top management, analizzando i principali trend del 2018, in particolare nel comparto del technology. Una richiesta di profili in continua evoluzione e trasversale ai diversi ambiti della programmazione - dalle infrastrutture alla gestione, dalla sicurezza all’analisi dati - che i recruiter cercano di colmare anche intercettando candidati all’estero. I profili più richiesti oggi, con un Ral medio a 5 anni tra i 40 e i 60 mila euro, sono i 'devops' (developer operations), figura di snodo tra lo sviluppatore e il sistemista nella produzione di software che ha l’obiettivo di pubblicare software testati nelle tempistiche corrette e senza bag. Ma anche il 'full stack developer', uno sviluppatore 'a tutto tondo' che conosce sia il mondo funzionale (back-end) sia il mondo visibile all’utente (front end), e il 'blockchain developer', che sa come sviluppare contratti intelligenti integrati e distribuirli sui server in base alla tecnologia blockchain, un nuovo tipo di Internet, originariamente concepito per sviluppare i bitcoin, che consente alle informazioni digitali di essere distribuite, ma non copiate. Tra i bacini più ricchi di questi talenti dove l’Italia affanna ci sono Uk, Francia, e i paesi europei dell’Est, che tuttavia rappresentano anche un mercato fortemente competitivo per la ricerca dei candidati. Fondamentale allora, per le aziende, se non si vuole rimanere indietro - avverte Michael Page - ed evitare la 'fuga di cervelli', puntare sulla formazione interna continua, cercando di attrarre e trattenere senior con retribuzioni più elevate e pacchetti più interessanti rispetto agli anni scorsi, e allo stesso tempo formare al proprio interno professionisti operanti in ambiti differenti.

tag

Ti potrebbero interessare

Enel, riparte nel 2026 il programma di volontariato aziendale

L’azienda guidata da Flavio Cattaneo conferma l’impegno per le comunità locali e la valorizzazione de...

GENERAZIONE DOP ARRIVA A ROMA

Si sono svolti giovedì 12 marzo e venerdì 13 marzo a Roma i due appuntamenti di “Generazione DOP &nd...

Olimpiadi Milano-Cortina 2026: WePlan traccia un bilancio positivo e modelli replicabili per il futuro

A conclusione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, WePlan, società di consulenza specializzata in c...

AL VIA LA CAMPAGNA MEDIASET PER LA FESTA DEL PAPÀ 2026

%%IMAGE_46848395%% In occasione della Festa del Papà 2026 – che si celebra giovedì 19 marzo - Medias...