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Agrigento: truffa da 1,8 milioni di euro ai suoi clienti, sequestro a un notaio (2)

domenica 17 dicembre 2017

2' di lettura

(AdnKronos) - Per le Fiamme gialle, "Il sistema si rilevava di difficile individuazione per i clienti in quanto le somme effettivamente dovute all’Erario venivano versate dal notaio e la consegna al professionista degli importi da quest’ultimo indicati in fattura quali obblighi fiscali avvenivano nell’assoluta convinzione e fiducia che queste fossero quelle corrette". Le indagini della Compagnia della Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura di Sciacca, sono consistite nell’esame di ingente mole di documentazione contabile ed extracontabile del professionista e in una complessa attività di riscontro tramite accertamenti presso l’Agenzia delle Entrate. Sono stati individuati oltre 2.000 casi in cui il meccanismo sopra descritto è stato posto in essere dal notaio in danno dei suoi clienti, persone e società residenti ed operanti, per lo più, nell’agrigentino; tra questi, professionisti, dipendenti pubblici, comuni, società di piccole e grandi dimensioni. "A titolo meramente esemplificativo si riporta il caso del sig. Rossi (nome di fantasia) il quale nel 2012 acquistava la sua prima casa per 112.000,00 Euro, con l’accensione di un mutuo ipotecario - spiegano dalla Guardia di Finanza - Il sig. Rossi oltre a versare le imposte dovute e coprire i costi dell’onorario (2.162,00 Euro) consegnava ignaro al notaio ulteriori 4.870,00 Euro che gli venivano indicati come necessari per versare le imposte (gonfiate) all’Erario ma che, in realtà, venivano incassati dal professionista". In esito alle indagini effettuate è emerso che negli anni dal 2012 al 2017, l’indagato ha percepito illecitamente 1,8 milioni di euro, frutto della ripetuta condotta truffaldina perpetrata in danno degli ignari clienti. Il professionista, inoltre, è stato sottoposto ad una verifica fiscale che, per il solo anno d’imposta 2012, ha permesso di constatare oltre 407.000,00 Euro di base imponibile sottratta a tassazione ed una imposta evasa complessiva di circa 290.000 Euro; a tal riguardo il notaio ha già corrisposto all’erario la cifra di 304.000 Euro, pagati in un'unica soluzione.

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