Perugia, 10 feb. (Adnkronos) - Non aveva mai accettato la fine del suo matrimonio, ma soprattutto non tollerava che la ex moglie si fosse rifatta una vita e avesse un nuovo compagno.Per questo, M.S., classe1971, dal 2011 aveva iniziato a perseguitare la donna in ogni modo, con sms osceni ed ingiuriosi, appostamenti, minacce telefoniche nei confronti suoi e del nuovo compagno, senza curarsi delle ripercussioni che un tale comportamento avrebbe avuto sulla serenità di suo figlio di 6 anni. La ex, terrorizzata e al contempo preoccupata per il bambino, non solo aveva più volte cambiato la propria utenza telefonica mobile, ma aveva anche formalizzato numerose denunce nei confronti di M.S., che tuttavia non desisteva e anzi aumentava progressivamente la gravità delle offese e delle minacce. Gli ultimi episodi sono emblematici. Infatti, nella serata del 7 febbraio la donna si era recata in Questura per presentare l'ennesima denuncia, riferendo che l'ex marito si era appena recato a casa sua, situata nella zona della Pallotta, bussando alla porta e inveendo furiosamente contro di lei e contro il compagno, minacciandoli di spaccargli la testa. (segue)